PERCHÈ UNA DONNA VIENE STUPRATA? LE DONNE LO SANNO MA…

PERCHÈ UNA DONNA VIENE STUPRATA? LE DONNE LO SANNO MA…

 

di Laura MARRUCCI

 

Allora mi giunge nota che il Messaggero abbia avviato una campagna antistupro, sponsorizzata da Ics, Ipsilon, Zeta.

Mi pare sia rivolta alle donne. Alle turiste in terra nostra, in particolar modo.
A loro, eh, perché invece le straniere che battono sulle nostre strade, stuprate cento volte ogni notte, dopotutto passa bene. Per loro nessun vademecum.

Bah. In tutta franchezza non me la sento di leggermi ‘sto manualetto delle Giovani Marmotte che mi illumina su come non farmi stuprare. Non lo voglio sapere cosa devo fare per evitarlo. Sono un po’ stanchina.

Mica per altro, ma perché lo so fin da quando giocavo a Barbie.
Perché non avrei dovuto accettare caramelle dagli sconosciuti? Per questo.

Perché non andava bene stare in giro la sera, in due da sole (ma se siamo due non siamo sole. O no? Uhm.)? Per questo.
Perché il rossetto, ilmascaralagonna? Per questo.

Cioè, io lo so. Ogni donna nell’orbe terracqueo lo sa. Eppure veniamo stuprate ugualmente.

Viene stuprata la ragazza, come la bambina, come la vecchia.
Viene stuprata quella in minigonna sobria, come quell’altra in pantaloni ubriaca.
Viene stuprata la donna affogata nel burqa, viene stuprata l’ottantenne che va a fare la spesa.
Viene stuprata la bambina che gioca a campana in strada, o guarda la tv in casa.

Seriamente, ma non lo sappiamo che siccome respiriamo corriamo questo rischio?

Il punto è che si respira, e a una certa anche basta di sentirci dire cosa fare per evitare che.
Non per polemica, eh, ci mancherebbe e anzi grazzzie; solo perché non funziona.

Non è che, poco poco, ‘sti bignami di Giustizia&Protezione andrebbero indirizzati verso gli autori degli stupri, cioè gli uomini?

No, eh?