FITCH DECLASSA IL RATING DELL’ITALIA? #estikazzi

FITCH DECLASSA IL RATING DELL’ITALIA? #estikazzi

Fitch

CHI E’ FITCH E PERCHE’ PARLA MALE DI NOI

di Massimo RIBAUDO

Si fa un gran parlare di scienza, di esperti, di notizie su fatti e dati che devo avere il rango di oggettività per essere credute: devono essere VERE (quando sappiamo che in molti campi la scienza è solo, e vuole restare umilmente tale, PROBABILISTICA e fedele al “principio di falsificabilità” dei suoi paradigmi).

Qualcuno vuole addirittura istituire ministeri della Verità, e cioè avere il monopolio della propria propaganda.

Si deridono coloro che mettono in dubbio l’utilità pratica di una diffusione eccessiva di alcune, e solo di alcune, terapie di profilassi medica, di chi crede alle “scie chimiche”, in complotti sull’ 11 settembre, o di chi crede nell’astrologia.

Eppure pochissimi osano mettere in dubbio le valutazioni ( di rischio di credito e di acquisto di titoli)  di agenzie di rating private. Standard & Poor’s, Mooody’s, Fitch regolano, con le loro valutazioni, il mercato borsistico e dei titoli di Stato a livello globale. Le loro sono sentenze, lo ripeto PRIVATE,  che influenzano e vorrebbero determinare sempre di più la vita delle persone e delle economie di interi Stati. Il privato governa lo Stato attraverso queste pagelle ai comportamenti dei governi con voti che vanno dalla tripla “A”, (dove il capitale ha la massima sicurezza di essere restituito), ai voti più bassi, la tripla C, o la D dell’agenzia di rating Fitch.

Se questo avvenisse soltanto in relazione alle società private, e ai loro fabbisogni di credito, lo riterrei un meccanismo oligopolistico e imperialista del capitale (sono poche tre società, e non va bene che siano  tutte residenti negli Usa e a Londra (Fitch), ma ancora ci muoveremmo nel campo del diritto privato ad acconsentire al controllo di agenzie di valutazione nel campo degli scambi commerciali e finanziari tra società. E’ il Capitalismo, in fondo. Come lo si conosceva e lo si combatteva, mediandone normativamente le caratteristiche maggiormente predatorie e lo si arginava, in Occidente, con alterne fortune.

E invece siamo andati oltre. Le agenzie di rating GIUDICANO gli Stati sovrani.

In effetti le “scie chimiche” non sono dimostrabili. Ma è dimostrabile, e come, che il debito italiano, del suo Stato, presenta maggiori rischi perché c’è la presenza, secondo il report di Fitch, di “partiti populisti”?

Perchè, sapete, la politologia, che è una scienza sociale, come l’economia, non è ancora concorde su cosa significhi “populista”. Credo che Fitch si riferisca la fatto che in Italia esistono partiti (e per me sono ancora troppo pochi, e alcuni di loro troppo ambigui) che vogliono uscire dall’Euro, che vogliono costruire più scuole col bilancio pubblico, e investire in ricerca, anziché in armi o missioni militari.

Esiste, certo è nato da poco, il nostro Movimento, il MovES, che vuole ritornare ad avere una Banca Pubblica centrale, con una propria moneta e banche pubbliche.

Ma questo non è un pericolo per il rischio del nostro debito pubblico, perchè il Giappone ha un rapporto debito pubblico/Pil del 236% e deficit/Pil del 10% eppure Fitch e altre agenzie gli garantiscono la A, e alcune la A+.

Perchè il Giappone ha una sua moneta e una sua Banca (lo dice lo stesso Sole24Ore).

Sui vaccini ci facciamo mille domande, ed è giusto che la scienza risponda e ci sia un dibattito.

Su Fitch, nessuno si fa una domanda?

Cosa è Fitch?

Basterebbe fare una piccola ricerca su Wikipedia, e con tre click incrocereste tre notizie fondamentali. Tre click, è comodo.

Fitch è una società che valuta il credito i rischi di mercato. E’ un gruppo che comprende tre società, e una si chiama Algorithmics. Le loro valutazioni spostano miliardi ogni giorno.

Ma attenzione. “Il Fitch Group è una sussidiaria a maggioranza controllata dalla Hearst Corporation basata a New York”.

Secondo click. Hearst Corporation.

Questo cognome ci dovrebbe insospettire. Quelli più “anni ’70” di noi ricorderanno sicuramente la miliardaria rapita che poi fece anche parte dell’Esercito di Liberazione Simbionese.

Patricia Hearst

 

Quindi gli Hearst, che detengono la maggioranza (80% delle azioni) di Finch non sono finanzieri. Sono editori. Hanno giornali, riviste, TV. Rappresentano da oltre un secolo uno dei più grandi colossi mondiali nel settore dei media. Finanza e informazione. Uniti insieme. E chi li controlla?

NESSUNO.

E adesso arriviamo al terzo click. Andiamo al fondatore della dinastia degli Hearst (che, lo ripeto per l’ennesima volta ancora, sono i maggiori azionisti di Fitch): William Randolph Hearst

Si, è lui. L’uomo che Orson Welles raffigurò in QUARTO POTERE, con il nome di Charles Foster Kane.

Era il più grande editore di giornali negli Stati Uniti.

Uno degli uomini più potenti del mondo che arrivò a fare eleggere o mettere in ombra presidenti degli Stati Uniti, e a provocare la Guerra degli Stati Uniti contro la Spagna per Cuba.

Hearst amava anche definirsi, e così ne mostra tutte le sue profonde contraddizioni Orson Welles: “un uomo del popolo che predilige le masse alle élites”.

UN POPULISTA!

Non c’è niente da ridere.

Fitch non ci dice in base a quali criteri scientifici elabora i suoi report.
E’ una succursale di un impero globale editoriale che attraverso la sua propaganda influenza la politica dei governi da un secolo.

E il Governo italiano, i politici e noi italiani dovremmo badare alle sue valutazioni?

No, scusate.

Vado a leggere l’oroscopo di Rob Brezny