LA SINISTRA NEL DESERTO

LA SINISTRA NEL DESERTO

di Ivana FABRIS

Dopo averne detto per anni ogni male possibile, dopo aver nutrito una profonda avversione per i sinistri di quella che era definita Sinistra Dem, dopo aver sparso quintali di sale sulle ceneri di D’Alema onde evitare che a qualcuno potesse venire in mente di farlo resuscitare, ecco che gli stessi che lo consideravano un untore della peste che ha colpito la sinistra, oggi lo riabilitano e con lui tutta la compagine di Art.1-MDP.

Li abbiamo ascoltati per anni dire che MAI! si sarebbe potuta fare una coalizione con D’Alema e Bersani.

Eppure oggi improvvisamente Sinistra Italiana, Possibile e PRC pensano si possa sotterrare l’ascia di guerra, brandita ad ogni piè sospinto, e unirsi a chi ha votato OGNI legge infame che ha ridotto alla disperazione e alla miseria milioni di italiani.

La cosa grottesca è che lo fanno in nome della sinistra.

La cosa ancor più tragica che grottesca, è che la base gli crede perché è davvero convinta che possa tutto – in politica e soprattutto in questo passaggio storico – finire a tarallucci e vino per il bene supremo.

Mah, se questa è la sinistra che tutti vogliono, facciano pure, ma ho come l’impressione che dopo tanto aver patito la sete e il deserto, i miraggi si sprechino.