2018: ELEZIONI IN ITALIA E PANICO FINANZIARIO SUI TITOLI DI STATO E SULLE BANCHE

2018: ELEZIONI IN ITALIA E PANICO FINANZIARIO SUI TITOLI DI STATO E SULLE BANCHE

onde agitate

di Alfredo SPANO

Cosa succederà nel 2018?

Intanto, a gennaio terminerà il cosiddetto “Bazooka” di Draghi, il QE della Banca Centrale Europea che acquista i titoli di Stato italiani rimasti invenduti sul mercato, consentendo al nostro Paese di finanziarsi.

Poi, tra febbraio e marzo, si dovrebbe finalmente votare, ma quasi certamente sarà molto difficile formare maggioranze parlamentari e governi stabili e duraturi.

A causa di questi due fattori congiunti, in primavera saremo quindi pesantemente attaccati dalla speculazione finanziaria sui nostri titoli di Stato: lo spread salirà alle stelle e tornerà la questione del vincolo esterno, cioè dell’impossibilità per l’attuale classe politica di uscire dalla gabbia neoliberista imposta dai Trattati dell’Unione Europea.

Se a questo aggiungiamo la scarsa capacità di tenuta di molte banche italiane, la cui pancia è piena di crediti deteriorati, la situazione si prospetta veramente grave: sarebbe ora che le sinistre antagoniste iniziassero seriamente a riflettere su questo scenario se vogliono farsi trovare pronte e suggerire le più opportune soluzioni ai gravi problemi che si annunciano.