EMMANUEL “NAPOLEON” MACRON DALLA SUA REGGIA DI VERSAILLES SALUTA GLI TSIPRIOTI CHE HANNO TIFATO PER LUI

EMMANUEL “NAPOLEON” MACRON DALLA SUA REGGIA DI VERSAILLES SALUTA GLI TSIPRIOTI CHE HANNO TIFATO PER LUI

diLayla YUSUF

 

Mi pregio di segnalarvi che il capo del movimento operaio internazionale, Compagno Emmanuel Macron, ha appena annunciato che la Francia non sosterrà più la proposta di tassa europea sulle transazioni finanziarie.

I compagni lavoratori di Rothschild, Goldman Sachs e Citibank esultano di giubilo dopo questo ennesimo trionfo del proletariato e si apprestano a godere il sole del socialismo. Dalle Isole Cayman.

MEDIOCRAZIA UNICA VIA. DELLA POLITICA ITALIANA

MEDIOCRAZIA UNICA VIA. DELLA POLITICA ITALIANA

di Jean DE MILLE

Domanda oziosa: perché ci ritroviamo con un ceto politico dal profilo culturale così clamorosamente indifendibile?

La scuola post-sessantottina molto spesso ha sostituito il nozionismo col nulla, merito dei progressisti illuminati che mai lessero Gramsci, scambiando il ribasso generalizzato degli standard formativi per egualitarismo.
Ma nel caso dei politici delle ultime leve credo che un’altra motivazione ne spieghi più specificatamente il degrado: la cooptazione dei mediocri, vera opportunità massiva di mobilità sociale.

Il discorso rimanda alle considerazioni sulla mediocrazia, del filosofo canadese Alain Deneault, sul cui lavoro ho recentemente letto alcune recensioni. “Mediocre è chi tende alla media, vuole uniformarsi a uno standard sociale.

In breve: “è il conformismo” spiega Deneault.

Questo processo di appiattimento è reso possibile dalla specializzazione e dall’alienazione del lavoro, per cui il semplice possesso di alcune capacità molto parziali, prettamente tecniche, si dimostra sufficiente per svolgere una professione.

Ma non solo: l’essere uniformati allo standard sociale costituisce una risorsa aggiunta, un vantaggio differenziale, in quanto consente di meglio adattarsi alle esigenze sistemiche.

Concludo con un passo molto significativo del filosofo canadese: “Siamo sottoposti a una dittatura soft della norma, dello standard unico. E se non ci adeguiamo veniamo rigettati, espulsi. […]

In sintesi: La mediocrazia fa sì che non ci sia più molta differenza tra Donald Trump e Alexis Tsipras.

In ogni caso si applica un solo programma: sempre più capitali per le multinazionali e i paradisi fiscali, meno diritti per i lavoratori, meno soldi per il servizio pubblico.

Queste scelte vengono presentate come ineluttabili e soprattutto come ragionevoli.

Chi non si vuole allineare viene trattato da irragionevole, pericoloso, non realista.

L’estremo centro (visto come l’autentica ideologia della mediocrazia, ndr) cancella la distinzione tra destra e sinistra, si presenta come visione unica ed esclusiva, esprimendo intolleranza per tutto ciò che tenta di rappresentare un’alternativa.

E non può essere messo in discussione anche se è distruttore dal punto di vista ambientale, socialmente iniquo e intellettualmente imperialista.

LE AUTORITÀ GRECHE STANNO LANCIANDO UNA CONFISCA DI MASSA DI CASSETTE DI SICUREZZA, TITOLI E CASE

LE AUTORITÀ GRECHE STANNO LANCIANDO UNA CONFISCA DI MASSA DI CASSETTE DI SICUREZZA, TITOLI E CASE

Zero Hedge riferisce come lo stato greco, dopo avere svenato i propri cittadini per anni con l’austerità dettata “dall’Europa”, si prepara ad un giro di vite su chi ha tentato di mettere in salvo qualcosa aggirando la legge (cioè gli “evasori”). Secondo quanto riportato da Kathimerini, entro la fine dell’anno le autorità fiscali greche adotteranno sistemi informatici per identificare rapidamente e mettere le mani sui beni non dichiarati dai cittadini.

di Zero Hedge, 22 maggio 2017

La scorsa settimana il Parlamento Greco ha approvato delle nuove misure di austerità per sbloccare i fondi di salvataggio destinati alla Grecia, ma fermi a Bruxelles. Si tratta di una mossa simbolica che ha poco o nessun impatto reale sull’effettiva imposizione di ulteriore austerità. E se i greci sono stati piuttosto bravi nella prima parte (le promesse), sono stati gravemente mancanti nella seconda parte (la consegna).

Le cose potrebbero presto cambiare. Secondo Kathimerini, gli ispettori del Ministero delle finanze greco stanno per avviare una ricerca serrata dei proprietari di tutti i valori non dichiarati, e le leggi saranno riviste al fine di permettere la confisca elettronica di prodotti finanziari e del contenuto delle cassette di sicurezza. Il piano per l’identificazione dei contribuenti che hanno “dimenticato” di dichiarare le loro proprietà alle autorità fiscali dovrebbe essere predisposto entro la fine dell’anno, secondo la tabella di marcia dell’Autorità Indipendente per le Entrate Pubbliche.

Ciò che ne seguirà sarà una vera e propria confisca di massa, da parte del governo, di qualsiasi valore la cui fonte, origine e finanziamento non possano essere giustificati.

Le autorità fiscali greche a questo fine riceveranno il supporto del catasto, ed entro la fine di settembre gli ispettori fiscali dovrebbero ottenere accesso al database del catasto per vedere i dettagli di tutte le proprietà.  Qualunque contribuente che venga identificato come uno che ha omesso di dichiarare i propri beni alle autorità fiscali verrà invitato a dichiararli e pagare le relative tasse e le multe stabilite dalla legge. Se i contribuenti non dovessero farlo, i valori potranno essere “sequestrati”.

Kathimerini nota anche che l’autorità fiscale sta aspettando che il Parlamento approvi la normativa che autorizza la confisca di massa di cassette di sicurezza e attività finanziarie.

Fino ad oggi il processo di confisca era redatto “a mano” ed era perciò particolarmente lento nella localizzazione degli asset dei contribuenti che occultavano i redditi o avevano grossi debiti verso lo stato. Ora il processo sta per diventare molto più rapido: dopo che saranno state messe in atto le regolamentazioni necessarie per la riscossione dei debiti con un sistema automatico, le autorità fiscali saranno in grado di emettere avvisi di confisca online e di mettere le mani direttamente sul contenuto delle cassette di sicurezza, di confiscare denaro, pietre preziose, gioielli e altro. Saranno inoltre in grado di confiscare titoli e altri asset finanziari.

Quest’anno le autorità fiscali concentreranno i propri sforzi sulle confische, nel tentativo di ridurre l’enorme ammontare di debito scaduto che i cittadini hanno verso lo stato. È in questo contesto che l’Autorità Indipendente per le Entrate Pubbliche entro la fine del mese venderà all’asta 27 proprietà precedentemente detenute da debitori dello Stato, con l’obiettivo di raccogliere entro la fine dell’anno 2,7 miliardi di euro tramite la riscossione di vecchi debiti, e altri 690 miliardi di euro di nuovi debiti dai principali debitori.

Nei mesi a venire parleremo dei dettagli delle vendite all’asta, se dovessero emergere affari particolarmente rilevanti.

fonte:

http://vocidallestero.it/2017/05/22/zh-le-autorita-greche-stanno-lanciando-una-confisca-di-massa-di-cassette-di-sicurezza-titoli-e-case/

LA TRAGEDIA GRECA MA NON IN SENSO LATO

LA TRAGEDIA GRECA MA NON IN SENSO LATO

Sciopero contro Tsipras

di Coordinamento Nazionale MovES

Questo video è di pochi mesi fa.

La notizia di uno sciopero, uno dei tanti che si attuano in Grecia di continuo e di cui nessun telegiornale con grande diffusione o giornale fa menzione.

La ribellione del popolo greco continua nel silenzio del mondo che non solo non sa ma nemmeno vuole sapere.

La paura di fare la fine dei greci è altissima e ancora una volta si preferisce la tecnica dello struzzo al prendere coscienza e alla verità.

Questi pochi minuti di video tratteggiano uno scenario agghiacciante ma sappiamo con certezza che è solo una parte infinitesimale di quello che sta avvenendo realmente.

Quanto viene raccontato qui, è molto molto vicino a quanto sta già avvenendo da noi.
È ora di comprendere, non di far finta che a noi non succederà.

È ora di opporsi e di chiedere di uscire dal sistema finanziario prima che la nostra fine sia segnata, oltre che già nota.

ALEXIS TSIPRAS SI INCHINA DI FRONTE AI CARNEFICI DEL SUO POPOLO

ALEXIS TSIPRAS SI INCHINA DI FRONTE AI CARNEFICI DEL SUO POPOLO

Alexis Tsipras

di Massimo Ribaudo

 

Alexis Tispras dimostra sempre di più il suo vero volto.

Il volto di un collaborazionista verso i poteri finanziari globali del neoliberismo

Come già aveva fatto l’ex suo Ministro delle finanze, Yanis Varoufakis, si prostra ai piedi del neoliberismo più bieco: quello di Emmanuel Macron e offende tutto il popolo greco che aveva creduto in lui e nelle sue false promesse.

Macron, come abbiamo visto nel suo programma, vuole una Francia che licenzi i dipendenti pubblici e che tagli la spesa dello Stato, e le pensioni, in modo netto e criminale, come richiesto da Bruxelles, e come anche Tsipras sta realizzando lasciando la Grecia nel vortice del debito privato, sempre più devastante per la popolazione.

Un’autentica sinistra deve prendere le distanze da questi “quisling” – da chi collabora con il nemico invasore – e rivolgersi agli esempi programmatici e ideali della France Insoumis di Jean-Luc Melenchon.

Il vergognoso messaggio su Twitter di Alexis Tsipras dovrà essere ricordato come il peggior tradimento nei confronti del popolo greco e del suo fiero “NO” al memorandum della Troika, che lo ha reso schiavo e completamente soggiogato a quei poteri finanziari di cui Emmanuel Macron è tra i più cinici esponenti.

E’ una boccata di aria fresca per la Francia e tutta l’Europa. Sono sicuro che lavoreremo insieme e a stretto contatto per cambiare il corso dell’Europa, ispirare i suoi popoli così da non vivere più l’incubo dell’estrema destra.

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L’elezione di Macron non è un respiro per l’Europa e la Francia, ma una cappa di aria mefitica dalla quale solo una sinistra identitaria, ribelle e disobbediente verso le regole dell’ordoliberismo, saprà liberarci.

 

E intanto Emmanuel Macron va al Louvre sulle note dell’inno europeo. Dimenticando “La Marsigliese”.

Il peggio sta per arrivare.