SI FA PRESTO A DIRE POPOLO DI PECORE E BUOI!

SI FA PRESTO A DIRE POPOLO DI PECORE E BUOI!

di Alberto SCOTTI

Prendi un popolo, lo fai sguazzare scientemente nella più crassa ignoranza, ad esempio distruggendo la tv pubblica, che, bene o male era un formidabile mezzo di trasmissione di buona cultura di massa, dici loro che è meraviglioso vivere in una società libera e opulenta, dove tutto è commercio e appagamento di capricci quotidiani.

Trasformi sostanzialmente questo popolo in una mandria di buoi che passano la loro esistenza transumando da un centro commerciale all’altro, poi togli loro la dignità del lavoro, diritti sociali, trasformi la democrazia in un’oligarchia con partiti e parlamenti che non rappresentano più nessuno e otterrai una massa informe di rancorosi incafoniti che stanno lì con la bocca aperta ad aspettare quel benessere che gli hai promesso e manco hanno avuto. Non hanno né benessere né cultura.

L’unico mezzo rimasto a questi esseri semi-umani, creati da te, politico, in special modo politico di “sinistra”, per sfogare la propria abnorme frustrazione è l’insulto.

Se sei uomo ti augureranno la morte violenta, la maciullazione, la decapitazione, il rinsecchimento dell’uccello e se sei donna, lo stupro di gruppo.

Questa è la società modellata dalla moderna “sinistra”, dall’ulivo mondiale, a partire dagli anni ’90.
Cos’è questa moderna “sinistra” se non la vecchia contessa che affama i suoi contadini, li fa sguazzare nell’ignoranza e poi quando questi le si rivoltano contro, come sanno e come possono, urla sdegnata: “allontanate da me quei rozzi e volgari villici!”?