HIV: DIECI NUOVI CASI DI INFEZIONE AL GIORNO

HIV: DIECI NUOVI CASI DI INFEZIONE AL GIORNO

preservativo

di Coordinamento Nazionale MovES

Nè il Ministero della Salute, nè la Ministra sono in prima linea per proteggere gli italiani mediante una campagna capillare di informazione, da questo virus.

Nessuno ne parla e nessuno fa sapere, oltretutto, che le malattie veneree sono in continuo aumento.

Così come per un corretto approccio alle somministrazioni dei vaccini, in questo paese manca totalmente l’informazione e l’educazione sanitaria.

Non stupisce, stante il quadro della demolizione della sanità pubblica, solo non si capisce per quale ragione si parla di emergenza malattie infettive per ciò che riguarda le malattie di cui sentiamo tanto parlare ultimamente, mentre sui 3500 NUOVI casi all’anno di contagio da HIV tutto taccia.

Non si può certo dire che questo sia un problema di poco conto considerato quanto e come si diffonde l’HIV e dati i costi in termini di salute per la popolazione intera, BAMBINI COMPRESI, oltre che dei costi sociali di questa malattia che da oltre 35 anni non smette di colpire trasversalmente la popolazione.

Tra l’altro nel silenzio generale dopo una psicosi scatenata dai media nei primi anni della sua apparizione.

Senza alcuna dietrologia e proprio in considerazione dell’assenza di vaccino contro l’HIV, la domanda per cui la Ministra abbia posto l’aut aut per il suo decreto sui vaccini e non faccia lo stesso con questa malattia che fa ancora milioni di morti nel mondo, viene spontanea e non si riesce a non pensare che le ragioni non siano casuali, oltre che prove generali di un metodo per imporci senza possibilità di replica qualunque decisione antidemocratica che voglia il governo.