TAP: RIPRENDONO I LAVORI DELLA VERGOGNA

TAP: RIPRENDONO I LAVORI DELLA VERGOGNA

Era chiaro che non si sarebbero fermati.
Ma non ci fermeremo nemmeno noi che insieme alle popolazioni salentine la vergogna dell’insulto di questo mostro NON LO VOGLIAMO e lotteremo insieme perchè non venga realizzato!

Coordinamento Nazionale Movimento Essere Sinistra – MovES

 

 

del Comitato NO TAP

 

Dopo due giorni di tregua, riprendono oggi i lavori (della vergogna, ndr) a San Basilio, una devastazione attuata in un clima di terrore sempre più acuto.

Non si trivella oggi, per fortuna. Le ditte che operano al soldo di Tap stanno provando a ripristinare quei muretti a secco distrutti nella costruzione di una zona rossa dal sapore di regime.

 

 

 

Tutto questo avviene sotto l’occhio vigile di centinaia di uomini delle forze dell’ordine, messe a disposizione di una società privata da uno stato succube, uno Stato che concede il bene pubblico ai favori del privato.

Una continua presa in giro per ogni cittadino onesto: un plotone in divisa viene schierato in difesa di un’opera definita “mafiodotto” da diverse inchieste giornalistiche; lo stesso plotone viene utilizzato per smantellare la zona rossa, un qualcosa di illegale dal disgustoso sapore dittatoriale; e, ancora una volta, lo stesso plotone viene utilizzato per difendere il goffo tentativo di ripristinare i luoghi così come erano prima, inconsapevole del fatto che quella cicatrice, agevolata da uno Stato cieco, non verrà mai rimarginata.

Ministri, prefetto, questore: chi paga tutto ciò? Su chi gravano le spese di uno scempio da voi protetto? Di chi è la colpa per un territorio devastato, militarizzato, umiliato?

Non ci aspettiamo un sussulto di onestà da chi ormai ha deciso di mettere da parte il bene di una popolazione, a favore di una società privata straniera… Ma abbiate almeno il coraggio di dirci che ci state ammazzando con i nostri stessi soldi, con i sacrifici di migliaia di persone oneste che avete deciso di reprimere!

 

SAN BASILIO E SAN FOCA SONO ANCORA, PERENNEMENTE, TRISTEMENTE MILITARIZZATI…

 

Riflessioni politiche. Libertà di dissentire o gregge al pascolo sotto scorta?

Riflessioni politiche. Libertà di dissentire o gregge al pascolo sotto scorta?

di Nico Max Weber

Finora, nel corso della storia la libertà dell’uomo è stata limitata da due fattori: l’uso della forza da parte dei governanti (essenzialmente, la loro capacità di sopprimere i dissenzienti) e, più importante ancora, la minaccia dell’inedia che ha pesato su coloro i quali fossero riluttanti ad accettare le condizioni di lavoro e di esistenza sociale loro imposte”.

Erich Fromm, La disobbedienza e altri saggi, 1981

Sabato 25 Marzo, a Roma si sono svolte varie manifestazioni e cortei per protestare contro l’anniversario dei sessant’anni per i trattati che diedero inizio all’Unione Europea.

Se non notate nulla di strano è evidente che per voi la Libertà è una cosa astratta e non ben delineata.

Se invece vi siete accorti che il Potere, tramite i suoi fidati “servi” chiamati dal popolo “Forze dell’Ordine”, non hanno permesso di manifestare sotto ai Palazzi che lo rappresenta, ma li hanno letteralmente accerchiati sul Lungotevere senza possibilità alcuna di muoversi in altre zone, beh, siete dei veri e attenti osservatori.

Perché la Libertà per essere tale, non deve essere gestita da nessuno, ma solo da noi stessi e dalla nostra responsabilità.

corteo no euro

Ore 17.28 – Bocca della Verità (Vincenzo Bisbiglia)
Qui, alla Bocca della Verità, i nostri manifestanti hanno finalmente capito che non avrebbero potuto avvicinarsi a nessun palazzo del Potere, sono stati per così dire “tenuti al pascolo”.
Questa è la Libertà che ci concede il Potere!

fonte: https://poesiacultura.wordpress.com/2017/03/25/riflessioni-politiche-liberta-di-dissentire-o-gregge-al-pascolo-sotto-scorta/

Europa: il gioco dei 4 cortei

Europa: il gioco dei 4 cortei

Quattro cantoni

La sintesi sui cortei a Roma sabato.

1) c’è un immancabile corteo di fascisti, bene o male loro cercano di infilarsi in tutte le contraddizioni. A conti fatti basterebbe non curarsene e avere una proposta più credibile. Basterebbe poco, tipo volerlo.

2) C’è la manifestazione statica del PCI. Un po’ naif, un certo orgoglio demodè, ma almeno hanno capito.
Non condivido l’impostazione culturale francamente polverosa, ma compagni: respect.

3) c’è il corteo di Eurostop: ultimamente sto limitato a tempo e a soldi ma in cuor mio sto li, con l’invito di quagliare una qualche cacchio di forma organizzativa perché stiamo perdendo il treno della storia. ( sbrigarsi un po’ magari…. ).

4) C’è il corteo dei federalisti europei con in cima al corteo gli oligarchi ( a ben vedere l’unico che non è stato almeno consulente di Goldman Sachs è Guy Verhofstad….. ) che ha il medesimo punto di raccolta del corteo degli altereuropeisti (quelli della nostra europa, n.d.r.). Sono in effetti gli unici due cortei che si incontrano, anzi, tecnicamente convergono.
Il che, converrete, anche sul piano simbolico è assolutamente perfetto, perché dopo aver seguito due percorsi diversi si ritroveranno ad essere la coda del corteo capeggiato dagli oligarchi, della gente “pagata” in voucher mossa dal terrore di poter essere degnamente salariati in lire.
E gli oligarchi vi abbracciano forte forte.

In ogni caso c’è poco da ridere.

Enea Boria

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