Previti dorme in aula

di Turi COMITO

Ogni volta che, a proposito delle leggi elettorali parlamentari, sento parlare in tv o altrove qualcuno che dice: “Eh, voti per il sindaco che conosci, per il consigliere che conosci, per il presidente di regione che conosci e per il deputato/senatore voti qualcuno che non conosci. Eh, non va bene” mi appare in automatico in mente questa scenetta.

Vedo il mio salumaio che la domenica mattina, alle sette, si presenta sotto il portone del deputato che ha eletto e comincia a suonare il citofono fino a che il deputato, assonnato, non risponde al che lui gli urla:

– Scendi curnuto! Scendi se hai coraggio!
– Che c’è? Chi è lei? Che vuole?
– Bastardo sdisonorato! Come hai potuto?
– Eh?
– Come hai potuto, miserabile manciapane a tradimento, votare in Commissione Attività produttive la Proposta emendativa in sede referente riferita al C. 101 pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 12.02.2016 che all’art. 12 bis comma due dice “Alle imprese commerciali che partecipano alle progettualità di cui al comma 1 è riconosciuto dalla Camera di commercio competente un logo «no slot» valido anche per l’accesso ad ulteriori incentivi ed agevolazioni anche di carattere fiscale.”????????
Come cazzo hai potuto? Scendi bastardo!
Scendi o, per quant’è vero che mi chiamo Jachino Struppiatu detto ‘u pecorino di Modica, salgo io e ti butto dalla finestra!

In effetti conoscere e scegliere il deputato che si vota, allo stesso modo di come si vota il rappresentate dei genitori in consiglio d’Istituto, il sindaco, il consigliere ecc., è fondamentale per il buon funzionamento di una democrazia avanzata dove ogni cittadino, compreso Jachino Struppiatu, è perfettamente consapevole di ogni atto che il suo deputato svolge in Parlamento e non vuole correre il rischio, mai e poi mai, di avere un rappresentante parlamentare che non conosce e a cui non può chiedere, la domenica mattina, conto e ragione del suo operato.

Preferire le preferenze, senza sa e senza ma.