di Ivana FABRIS

UN INCARICO CHE DICE MOLTE COSE, ESATTAMENTE COME IL CURRICULUM DEL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Da Wikipedia: “Paolo Gentiloni è discendente della famiglia dei conti Gentiloni Silveri, Nobili di Filottrano (AN), di Cingoli (MC) e di Macerata, imparentati con Vincenzo Ottorino Gentiloni, noto per l’omonimo Patto che a inizio ‘900 segnò l’ingresso dei cattolici nella vita politica italiana. Gentiloni frequenta un istituto montessoriano e riceve un’educazione cattolica (fa anche da catechista assieme ad Agnese Moro). Passato al liceo Tasso a Roma, partecipa ad una occupazione nel novembre 1970. A dicembre fugge di casa per partecipare ad una manifestazione a Milano.

Entra quindi in contatto con il Movimento Studentesco di Mario Capanna, e dopo la confluenza di questo in Democrazia Proletaria Gentiloni rimane nel Movimento Lavoratori per il Socialismo (MLS) sino alla sua unificazione con il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo. Grazie a Chicco Testa ottiene nel 1984 la direzione de La Nuova Ecologia. Dal 1990 è giornalista professionista. Durante gli otto anni di direzione del mensile di Legambiente si lega a Francesco Rutelli, di cui nel 1993, all’elezione a sindaco di Roma, diventa portavoce.”

Questo il passato e il presente è anche peggio. Paolo Gentiloni è infatti un renziano più che convinto tanto che qualcuno lo definisce persino ideologo del renzismo.
L’estremismo mostrato in passato, oggi si esplicita in un Europeismo quasi talebano ed è sicuramente antidemocratico e contro la Costituzione, come dimostra il suo tweet qui in foto per giunta del 2012, e di sicuro la scelta di conferirgli il mandato è IN CONTINUITÀ CON QUANTO ABBIAMO VISTO FINO AD ORA.
Dimostrazione, questa, di come nulla cambi anche se cambia il Presidente del Consiglio e le ragioni sono tutte da ascrivere a quanto abbiamo sempre affermato: le classi politiche che governano i paesi europei dell’Eurozona sono ESPRESSIONE DEL SISTEMA NEOLIBERISTA che ODIA LE DEMOCRAZIE, ODIA I POPOLI E ODIA IL SUFFRAGIO UNIVERSALE.

Un governo come quello di Gentiloni, che quindi garantirà nuovamente solo la Troika e il sistema neoliberistico, veri NEMICI GIURATI DEL POPOLO ITALIANO.

Oggi, dunque, possiamo soltanto avere un’ulteriore conferma che la riforma costituzionale aveva lo scopo di sovvertire l’ordinamento democratico, altresì dichiarare al popolo italiano che il neoliberismo, anche se ha perso il referendum, non lascia la presa sul nostro paese e sulla nostra democrazia che, come al solito, trova sempre il modo di bypassare l’espressione popolare e arrivare così a garantire se stesso proprio grazie a governi come quello italiano o quello francese e molti altri che si definiscono socialisti o di centrosinistra, in Europa.

Come diciamo da tempo, con la vittoria referendaria INIZIA la lotta per il cambiamento ed oggi è necessario vigilare sulla democrazia, stando estremamente attenti agli atti che questo nuovo governo compirà nei prossimi giorni, specialmente per quanto riguarda il decreto salva banche a cui stanno già lavorando coloro i quali devono ottemperare al mandato del sistema finanziario.

Noi del MovES, teniamo a dire a tutti che non dobbiamo scoraggiarci. Organizziamoci per iniziare una vera lotta come deve fare una sinistra popolare e antiliberista.
Una lotta adeguata a liquidare per sempre la governance europea insieme a questa classe di politici avvoltoi europeisti che vogliono smembrare la nostra democrazia, i nostri diritti e le nostre risorse.

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