Yanis in prison

 

di Massimo RIBAUDO

L’ex Ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ci ha mostrato la verità su quanto successe in Grecia dopo l’elezione di Alexis Tsipras, leader di Syriza a capo di una maggioranza di governo della sinistra che si autodefiniva radicale.

Così radicale, che dopo aver vinto, in modo glorioso, un referendum in cui il popolo greco testimoniava il suo fiero NO alle imposizioni del Memorandum della Troika, queste, formulate anche in modo più oneroso per il popolo greco, sono state accettate in modo completo da Alexis Tsipras, che ha addirittura espulso da Syriza tutti gli esponenti contrari a questo tradimento della democrazia nei confronti di un vero e proprio golpe politico e finanziario da parte della Commissione Europea, del FMI e della BCE.

Yanis Varoufakis ci ha permesso di sapere come e perché si sono arresi, con viltà, Tsipras e il suo partito.

E’ cronaca di questi giorni:

Solo lo scorso 25 gennaio il premier Alexis Tsipras  in udienza pubblica aveva promesso che non un altro euro sarebbe gravato sulle tasche del contribuente greco.

Oggi ha fatto il contrario, perché dall’inizio della crisi siamo in presenza del quarto taglio alle pensioni.

E’ ora difficile invece comprendere per quale motivo si sia arreso, e con la stessa viltà, proprio lui, Varoufakis, il teorico e promotore di Diem25, affermando che in Francia si debba votare Macron, uno degli esponenti ortodossi dell’ideologia ordoliberista tedesca che ha trascinato il popolo greco in catene.

Interessi personali? Forse, ma impossibili da verificare.

Yanis Varoufakis non è un marxista ortodosso, e forse non è mai stato marxista. Sì, ovviamente accetta l’interpretazione scientifica, e chiarissima, di Karl Marx, del modello capitalista ma è troppo inquinato dalle teorie dei modelli neoclassici: di quelle made in Usa, in particolare.

Quindi, di fondo, resta un liberale.

Il quale, dopo aver visto come è stata strangolata la Grecia e dopo averlo denunciato con coraggio, va ammesso, ora chiede di votare proprio per Emmanuel Macron che vuole applicare alla lettera le direttive di Bruxelles, per la Francia. Quelle direttive di austerità del settore pubblico, di morte totale del welfare e della dignità del lavoro, si pensi alla Loi de Travail, per distruggere lo Stato, come l’ordoliberismo vuole, lasciando sopravvivere soltanto la polizia e la giustizia per I ricchi che se la possono permettere.

Yanis ormai vuole vivere nella sua cella, come Diem 24, come Sinistra Italiana, MDP, PRC, come Possibile.

Perché agli altri compagni della prigione neoliberista si possono sempre vendere libri per farli sognare di uscire, o prendere qualche voto per sedere in Parlamento a far vedere che ci si oppone ai secondini.

Sapendo che non si potrà mai uscire. E questo lo ha proprio dimostrato chiedendo il voto per Macron.

Yanis Varoufakis, ascolta il grido dei giovani studenti francesi. Ricorda quando eri un ragazzo sulle spiagge greche.

Ni Patrie, Ni Padron, Ni Le Pen, Ni Macron.

E smetti di prendere in giro chi sogna un’Europa diversa. L’ Europa deve cadere. Al più presto.

 

p.s. Se volete leggere cosa Yanis Varoufakis sa dell’Euro e le sue contraddizioni, ecco i link della sua cronaca del golpe greco.

https://esseresinistra.wordpress.com/2015/09/02/la-primavera-di-atene-1-uno-spettro-si-aggira-per-leuropa-lo-spettro-della-democrazia/

https://esseresinistra.wordpress.com/2015/09/04/la-primavera-di-atene-2-la-medicina-tossica/

https://esseresinistra.wordpress.com/2015/09/08/la-primavera-di-atene-3-come-e-perche-hanno-organizzato-il-colpo-di-stato/

https://esseresinistra.wordpress.com/2015/09/13/la-primavera-di-atene-4-leuro-pone-gli-stati-e-le-popolazioni-in-un-conflitto-continuo/

https://esseresinistra.wordpress.com/2015/09/16/la-primavera-di-atene-5-una-crisi-europea-che-va-risolta-dai-popoli-europei/