acqua-pubblica

 

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra MovES

 

Contratto di Governo: non serve avere superpoteri per rispettare la volontà popolare e la Costituzione.
I precedenti governi ci hanno tradito fino a ignorare il risultato di un referendum popolare, adesso vedremo cosa accadrà con il nuovo esecutivo Lega-M5s anche su temi essenziali che finora sono stati fatti scivolare via proprio come lo stesso argomento di cui ci apprestiamo a parlare: l’acqua.

Dobbiamo comunque ribadirlo: il Governo che nascerà non sarà mai il nostro Governo perchè l’ispirazione di questo Governo sarà di destra e su molti punti non potremo mai concordare con forze sicuramente reazionarie come la Lega.

Però, leggendo il Contratto di Governo troviamo degli elementi di buon senso che ci confermano, esattamente come più o meno in tanti ormai sanno, che chi ci ha governato finora abbia governato solo nell’interesse delle elité europee, delle multinazionali e di pochi altri potentati mondiali.

Basta per esempio leggere di cosa parla il punto 2 del Contratto.
ACQUA PUBBLICA, argomento che passa costantemente sotto silenzio.
La gestione dell’acqua, materia su cui si è tenuto un referendum popolare da cui è uscito un voto pressochè plebiscitario che imponeva il mantenimento dell’acqua a gestione pubblica, referendum che tutti i Governi che si sono succeduti hanno disatteso continuando nella privatizzazione dei servizi.

Un bene ESSENZIALE COME L’ACQUA, non può, non deve essere in mano ai privati che ci fanno profitto a livelli inimmaginabili e che, secondo le logiche del profitto, tende a dare meno garanzie possibili sulla qualità dell’acqua che beviamo, con cui irroriamo le colture di cui poi ci NUTRIAMO, che utilizziamo per VIVERE!

Al solito, il punto 2 del Contratto di Governo dimostra che se si vuole, si può parlarne e soprattutto FARE quello che è giusto e ci AUGURIAMO che questo punto sull’acqua pubblica non resti solo un enunciato.
Perciò, se esiste la volontà politica si può fare di meglio sicuramente, molto di meglio.

 

Ecco qui di seguito il punto 2:


2. ACQUA PUBBLICA

È necessario investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica applicando la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione
pubblica dell’acqua.
La più grande opera utile è restituire ai cittadini una rete di infrastrutture idriche degne di questo nome. È necessario dunque rinnovare la rete idrica dove serve, bonificare le tubazioni dalla presenza di amianto e piombo, portare le perdite al minimo in modo da garantire acqua pulita e di qualità in tutti i comuni italiani.

 

 

 

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