di Coordinamento Nazionale MovES

Il nostro Movimento, durante il percorso della sua iniziativa di presentazione e incontro EppurSi MovEs al nord (lo scorso 9 aprile a Rozzano – MI), al Sud (il 9 maggio a Napoli) e al centro Italia (saremo a Roma il 21 maggio), proprio a Napoli ha incontrato un uomo che in tutta la sua vita ha intessuto reti e relazioni per la pace del mondo: Michele Capasso.

Il nostro incontro si è svolto infatti nelle sale del Museo Mediterraneo Musica Tradizioni (MAMT), voluto e realizzato grazie alla tenace volontà dell’architetto Capasso, a centinaia di volontari e alle risorse della sua Fondazione Mediterraneo e di varie istituzioni nazionali e internazionali.

E’ stata una giornata ricca di motivazioni ed emozioni da ogni punto di vista.

Il programma politico del MovES – Movimento Essere Sinistra ha tra I suoi principali obiettivi: la costruzione di un mondo dove l’autodeterminazione dei popoli e il riconoscimento assoluto della loro sovranità impedisca mire imperialiste e di colonizzazione da parte di stati aggressori, e quindi garantisca la pace e la cooperazione tra gli esseri umani, rifiutando ogni tipo di egemonia e di dominio su altri popoli liberi.

Oggi questo tipo di egemonia e di dominio è esercitato soprattutto dal potere finanziario dell’Unione Europea e del neoliberismo americano e a essi ci opponiamo con una proposta politica in grado di garantire e promuovere orizzonti di pace per l’umanità.

E’ stato quindi per noi particolarmente significativo ed emozionante incontrare l’uomo che, con la sua Fondazione Mediterraneo, e con continue attività culturali e di incontro di autorevoli esponenti istituzionali di tutti i paesi dell’area (oltre 3000 eventi in 41 paesi) ha saputo costruire una Rete per il dialogo tra le società e le culture in grado di realizzare l’entità storica e strategica Grande Mediterraneo: basata sull’interdipendenza tra i Paesi Europei, del Medio Oriente, del Golfo e del Mar Nero; a tal fine promuove la comprensione internazionale mediante la diffusione della conoscenza delle realtà identitarie, sociali e culturali che compongono il Grande Mediterraneo..
E’ proprio in questa terribile fase di guerra per procura in Siria, di devastazioni in Iraq e Afghanistan, dei massacri ai danni del popolo curdo e di quello palestinese, e delle forti tensioni politiche con la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan che l’opera culturale e civile dell’architetto Capasso diventa fondamentale.

Museo Mediterraneo Arte Musica Tradizioni

 

Continuare a far parlare tra loro i popoli attraverso i linguaggi dell’arte, della musica e lo scambio di tradizioni diverse è tessere fili di umanità che la volontà predatoria di dominio e di guerra non può spezzare.

Tra le tantissime e importanti testimonianze delle attività più che ventennali di Michele Capasso, abbiamo particolarmente apprezzato il suo incontro con il presidente dello Stato della Palestina Mahmūd Abbās (Abū Māzen) quando gli ha consegnato il “Premio Mediterraneo Edizione Speciale 2013″ ”per la sua azione – si legge nella motivazione – in favore del dialogo nella costruzione del difficile processo di Pace tra Israele e Palestina”.

Nel ringraziarlo per le condizioni migliori, a ogni livello, che ci ha accordato per il nostro evento, vogliamo augurare all’architetto Capasso e al MovES di poter continuare a collaborare insieme per un’azione culturale, sociale e politica che fermi la spirale di sangue che sta sconvolgendo la nostra area vitale, il Mediterraneo.

Questo luogo dove si toccano culture millenarie e popoli che stanno per essere sopraffatti da una volontà imperialista e colonizzatrice che non potrà prevalere in alcun modo. Ma dipende dalla volontà di tutti noi.

Grazie Michele.
Grazie a te, alla tua Fondazione, alla tua Napoli, “…è ancora tiempo”.

Tempo di pace.