L’espressione ‘piena occupazione’ ricorre una sola volta nei Trattati europei, ma non come scopo primario dell’Unione, bensì come augurabile esito delle liberalizzazioni di scambi di prodotti, servizi e lavoratori che essi propugnano.

Per contro il termine ‘concorrenza’ ricorre nei due testi – Trattato di Maastricht e Trattato di Lisbona – almeno una trentina di volte. È paradossale.

Una prassi di piena occupazione non collide con un progetto di reddito di base, ma va detto che le due cose hanno due pesi differenti perchè avere un lavoro è più importante che avere un reddito e la perdita del lavoro, in termini tanto sociali quanto personali, può infliggere danni maggiori della povertà stessa.

Il denaro il debito e la doppia crisi, Einaudi, 2015, pag. 80

Luciano Gallino