URAGANI, TERREMOTI E COLONIE AMERICANE

URAGANI, TERREMOTI E COLONIE AMERICANE

colonie-uragani

Immagine aerea degli esiti dell’uragano di Puerto Rico del settembre scorso

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra [MovES]

A settembre dello scorso anno, l’uragano Maria ha devastato Porto Rico, Stato associato agli USA ma non è tanto la natura a lasciarci sconcertati quanto come il paese delle libertà, dove tutto è possibile, a dispetto della narrazione differenzia i suoi stessi cittadini: sono tutti statunitensi ma alcuni più statunitensi di altri, quelli di Porto Rico sicuramente di serie b perchè abitanti di una delle colonie americane.

Puerto Rico, infatti, è stato trattato come si sono sempre trattate le colonie.
Il governo degli USA – di cui l’isola è uno stato associato senza diritto di voto – ha bellamente ignorato le richieste di aiuto.

L’uragano ha lasciato più di 3 milioni e mezzo di “cittadini statunitensi” senza l’approvigionamento necessario di cibo, acqua e carburante.

La tormenta di categoria quattro ha portato una quantità di pioggia senza precedenti e provocato inondazioni catastrofiche che hanno gravemente danneggiato la rete elettrica lasciando l’isola al buio.
Le autorità cos’hanno fatto? Hanno semplicemente avvertito che alcune aree del paese sarebbero potute restare senza energia per almeno 6 mesi.

Nonostante le richieste di aiuto delle autorità locali al governo statunitense gli aiuti hanno continuato a tardare ad affluire e le zone interne del paese sono restate isolate.

Nei giorni più drammatici dopo l’evento meteorologico, gli ospedali dell’isola hanno funzionato solo per i servizi essenziali, grazie a generatori diesel.

Circa 70 mila persone residenti nell’area della diga di Guajataca, fortemente danneggiata dal passaggio dell’uragano e a rischio di crollo, sono state costrette ad abbandonare le proprie case.

In tutto questo, in quei giorni il presidente Donald Trump si è pronunciato sul tema con un discorso criticato dai più per la scarsità di empatia che conteneva.
Inoltre con una serie di tweet il presidente è parso colpevolizzare la stessa Puerto Rico per la situazione che si è venuta a creare.

Puerto Rico in effetti ha sempre posseduto delle infrastrutture vetuste e in pessime condizioni e quando l’uragano si è abbattuto sull’isola, lo Stato si trovava già in situazione di default economico con un debito pubblico enorme pur appartenendo agli Stati Uniti.

Ma più ancora, in quei giorni tragici, il presidente Trump aveva persino annunciato che non avrebbe visitato l’isola, prima di diversi giorni.

Insomma, come sempre, le “colonie” devono essere trattate da “colonie”.

Dovremmo tenerlo a mente anche noi, visto che ormai l’Italia è di fatto una colonia della UE, cosa potrebbe significare continuare a rimanerlo e il terremoto del centro Italia di due anni fa, ne è un luminoso esempio, considerato che le baraccopoli sono ancora in piedi, che ben poco si è fatto e che dalla UE non si è proferito verbo (o intervento).

Siamo nella stessa condizione di Porto Rico e dovessimo trovarci ancora in emergenza, non dovremo aspettarci niente sia dalle amministrazioni locali impoverite dal patto di stabilità sia dalla UE che ci governa che i nostri soldi li deve regalare al sistema bancario e finanziario.

Da loro tecnocrati, quindi, niente. I paesi del sud Europa sono solo colonie e vanno trattate come tali: servono alla predazione e allo sfruttamento. Fine.

Fatto salvo, poi, ricevere il tempestivo aiuto della Russia che non aveva esitato un istante a inviare uomini e mezzi per far fronte alla catastrofe, specie quella nevosa che ha seguito il sisma estivo del sisma di Amatrice e Accumoli.

Meditate, gente, meditate…

GERMANIA: IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO

GERMANIA: IL LUPO PERDE IL PELO, MA NON IL VIZIO

germania

 

 

di Franco CAMERINI – Movimento Essere Sinistra [MovES]

 

Questa che chiamano Unione altro non è che il solito, vecchio sogno della Germania di imporre la sua suprema razza, la sua cultura, la sua arrogante potenza sul Continente.

 

Ci hanno provato con le armi e gli è andata male, una volta, due volte, così hanno affinato le strategie.
Ora sono buoni, lavorano sodo, evitano di parlare di guerre, di conquiste, quello lo lasciano fare a noi, agli altri.

L’Europa che viene rappresentata dalla UE, è oggi uno scenario nel quale loro tedeschi del Bundestag creano ed impongono le regole per gli altri Paesi e solo loro vogliono e possono determinarne le sorti (Grecia docet).

Per portare a termine il nebuloso e macabro piano servono due cose (ricorsi storici):
una spalla forte e servile (la Francia di Macron si presta bene a svolgere il ruolo che fu dell’Italia fascista),
e l’autorità necessaria per intromettersi ed interagire nella Sovranità dei singoli Stati, per rendere innocue le Costituzioni degli stessi.

Il nostro referendum che ha di fatto sancito la disfatta del renzismo è stato il primo e importante tentativo per aggredire la Costituzione e limitarci ancora di più.
Fosse andato a buon fine, oggi come allora saremmo noi i fieri compari dell’armata di conquista tedesca.

La propaganda feroce che scatenano sui media crea un pensiero unico, che vede nel Dio mercato l’unica ragione di sopravvivenza della Società Civile moderna. Chi parla di Sovranità dello Stato è di destra e populista, e “populista” viene diffuso a reti unificate come una brutta parola.

 

Ma la Sovranità di un popolo è sacrosanta.
Ed è sancita dalla Costituzione addirittura all’art.1, quella Costituzione che JP Morgan ha definito troppo socialista e che impedisce la predazione definitiva del nostro Paese da parte delle oligarchie finanziarie globaliste.

Quella Costituzione che abbiamo difeso votando NO! al referendum del 4 dicembre e che difenderemo ancora.
Germania, sei all’ascolto di queste parole?

 

Ora è il momento di rimettersi a ragionare, di guardare al di là degli slogan e della propaganda, perché l’emergenza non è Salvini in sè e per sè, non sono i Rom, o gli immigrati pur essendo un problema nella non gestione e nel non governo da parte delle Istituzioni: queste sono solo armi di distrazione di massa, sono scaramucce usate ad arte per fomentare la guerra tra poveri che servono a distogliere l’attenzione da ciò che qualcuno decide per determinare il nostro futuro.

Sveglia, signori, il Quarto Reich è alle porte!

SOVRANITÀ, ULTIMO ATTO?

SOVRANITÀ, ULTIMO ATTO?

sovranità

 

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Responsabile Movimento Essere Sinistra [MovES]

 

In questi giorni Merkel e Macron stanno concertando il peggiore attacco alla sovranità e pertanto alla democrazia italiana.

Ne avevamo parlato, noi come MovES, già ad ottobre scorso quando abbiamo letto il non-paper di Schäuble ovvero la sua proposta di riforma dell’Eurozona, quello che è stato il suo lascito, la sua bella eredità che, se attuato, condannerà paesi come il nostro a subire il dominio e la predazione indiscriminati della Germania oltre alla perdita definitiva della possibilità di autodeterminarci.

In pratica di cosa si tratta?
Si tratta innanzitutto dell’istituzione di un Ministero del Tesoro della zona euro e della trasformazione del MES (o ESM).

Il comunemente e orwellianamente detto Fondo Salvastati interviene finanziando il debito e le banche di uno degli Stati membri dell’Unione quando questi sono arrivati al capolinea e la condizione debitoria non è più sanabile secondo gli eurocrati (esattamente come in Grecia).
Naturalmente, una volta intervenuto il MES, di conseguenza dall’ingresso principale del Parlamento, farebbe la sua entrata trionfale la Troika.

Bene, la proposta di Schäuble, che ha così ben ispirato Merkel che l’ha accolta a braccia aperte – visto lo stato di salute di Deutsche Bank e delle banche tedesche e la sempre maggiore instabilità politica del suo governo – prevede una sostanziale riforma, ossia che il MES intervenga PREVENTIVAMENTE sulle politiche economiche dei singoli Stati con un debito eccessivo (poco conta se è ancora l’euro a crearlo) e ad insindacabile giudizio dei paesi che all’interno del MES hanno maggior peso, ossia la Germania e a seguire la Francia.

La decisione di intervenire, verrebbe presa esattamente come in un consiglio d’amministrazione: le sorti dell’azienda sono praticamente tutte nelle mani dell’azionista di maggioranza.
Eh…potere del dio mercato e siccome ci inculcano da trent’anni che non avremo altro dio all’infuori di quello, se nessuno si opporrà come merita, se il governo gialloverde non agirà in modo efficace contro questa proposta e questa riforma criminale si attuerà, la sentenza per noi sarebbe praticamente già emessa.

L’istituzione del Ministero del Tesoro e la trasformazione del MES insieme, hanno contorni davvero preoccupanti soprattutto per i poteri che assumerà il Ministero stesso al punto di studiare come impedire (!) ai parlamenti nazionali di bloccare le decisioni di questo Ministero e, di sostituirsi agli stessi, in ciò che riguarda le politiche fiscali.
A leggere quanto è previsto, si comprende distintamente che con questa riforma la dissoluzione delle democrazie europee che verranno sostituite da simili entità transnazionali, è assicurata e naturalmente al solo scopo di garantire lunga vita al dio mercato.

Non bastasse questo, per la riduzione del debito il duo Macron-Merkel propone di utilizzare il sistema del bail-in che si appplica alle banche.
Tradotto, per noi significa che, trovandosi a rimetterci una fetta di profitto, chi possiede parti del nostro debito correrà a venderlo e noi ci ritroveremmo, a livello economico, con un danno mostruoso a causa dell’innalzamento dei tassi e dello spread.

Ma al di là dell’aspetto più tecnico, sul piano politico oltre alla perdita definitiva di sovranità, oltre alla pressochè completa esautorazione della Costituzione, è lecito immaginare che, qualora venga attuata la riforma del MES e si arrivasse al commissariamento dell’Italia, questa mossa sterilizzerebbe il consenso che hanno Lega e M5s.

Dopo una cura simile, dopo la macelleria che attuerebbe la Troika, dopo la povertà, la miseria e la disperazione che genererebbe, chi voterebbe più per quelli che, mediaticamente verranno definiti come coloro i quali non hanno dato fiducia alla UE e ci hanno esposti a questa condanna o, per tanti tra i loro stessi elettori, quelli che non hanno saputo opporvisi?

Insomma, un bel colpo di mano sui lebbrosi populisti di tutte le latitudini d’Europa, quello di colpirne uno (che potrebbe muovere un tentativo di opposizione, ma anche solo ipotizzarlo) per educarne cento.
È un principio fondamentale per il potere e, in particolar modo lo è, per il fascismo in camicia linda e bianchissima, cravatta e doppiopetto del terzo millennio subdolo e strisciante della UE.

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P.S.: mi raccomando, noi continuiamo solo a discutere del razzismo di Salvini, eh? Da respingere con fermezza, indubitabilmente, ma intanto è qualcun altro che sta per farci la pelle.
COME IN GRECIA…CORAGGIO, FACCIAMOCI AMMAZZARE

COME IN GRECIA…CORAGGIO, FACCIAMOCI AMMAZZARE

grecia

 

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra [MoveS]

 

Parafrasare un famoso film, mi è venuto spontaneo dopo aver sentito e letto il mainstream sulla mirabolante guarigione della Grecia dopo la cura della Troika.
Eh sì, in pratica da Moscovici all’ultimo dei giornalisti italiani, è tutto un esser lieti anche se ‘del doman, non v’è certezza’.
Ha vinto il dio mercato quindi che certezza hanno i popoli, del domani?
NESSUNA. E la Grecia meno che mai, visto l’accordo raggiunto sul memorandum.

Scene di giubilo, dunque, all’Eurogruppo con un paese che dopo il passaggio della Troika, è lastricato di morti (veri), di cadaveri ambulanti, di disperazione più nera, di sopravvivenza con cifre procapite che fanno tremare al solo pensiero, con il welfare completamente distrutto.

Con i pensionati manganellati dai poliziotti mandati dal governo di quel grande eroe rivoluzionario che è Tsipras, durante le manifestazioni per i colpi di scure alle pensioni, con le case vendute alle aste online e intere famiglie scaraventate in strada e picchiate dalla polizia.

Un vero successo, insomma, magnificato con frasi come “atterraggio morbido” “periodo di grazia” “momento storico” “accordo eccezionale“.
Peccato per il pubblico, ci pare piuttosto assente al momento, dopo una cura costata vite umane e tutti i beni dello Stato unitamente alla totale perdita di sovranità e quindi anche di democrazia.

Ma ieri (venerdì, ndr) nel mainstream tutti godevano come matti a dire che la terapia d’urto ha funzionato, che per pagare i debiti (quali debiti, contratti come, generati da cosa, mai che lo dicano) bisogna soffrire. Così, tanto per portarsi avanti col lavoro propagandistico in previsione del nostro turno.

Eh sì, popolacci colpevoli, non lo sapete che quando si contraggono debiti perchè ci si comporta da cicale e non da brave formichine, poi si va incontro ai guai?
Sempre i soliti, noi mediterranei.
Ci piace la bella vita, il dolce far niente mentre, nel nord Europa sì, che si lavora, si produce e si risparmia!
E avanti con la narrazione, olè!

Poi, che il sistema finanziario, che la UE, che la Commissione Europea, che persino tutti gli dei dell’Olimpo, sapessero che QUEL debito lo hanno creato loro oligarchi, che importa?
Che lassù, nelle piovose lande del nord, sapessero tutti che i bilanci della Grecia fossero falsi e truccati all’evenienza, da molto tempo prima dell’intervento della Troika, nessuno lo dice.
E neanche dicono, obviously, che a Bruxelles, una volta scoperto l’arcano, hanno avallato e sfruttato il misfatto.

Già. Hanno finanziato a go-go le banche greche ormai fallite, per aumentare l’indebitamento, ponendo un’ipoteca mostruosa su tutti i beni del paese ma soprattutto su ogni singola vita. Hanno in pratica dato corda alla Grecia così che, una volta fosse andata a gambe all’aria (e che ci sarebbe andata, lo sapevano, ahhh se lo sapevano), finisse strozzata da loro criminali usurai fino ad un attimo prima dell’asfissia. Anche questo nessuno lo dice.

Si è invece detto con una campagna di propaganda mondiale che definire mistificatoria non rende – in previsione dell’intervento della Troika che ci sarebbe stato da lì a poco – che il popolo greco avesse speso più di quanto poteva, che i greci avessero vissuto tutti al di sopra delle proprie possibilità (i greci?).

Il neoliberismo e l’ordoliberismo avevano bisogno di darsi un’immagine pulita agli occhi del mondo, proprio in previsione del massacro che avrebbero compiuto, una volta che la Grecia fosse arrivata al capolinea.
Sapevano che, dalle banche del nord, avrebbero dato l’assalto alla Grecia e tirato su le reti con un pescato di immane valore: dai beni dello Stato ai servizi, al risparmio privato, agli immobili, persino all’aria che i greci respirano.

 

Non a caso, udite udite, il nostro amatissimo Mario Monti, disse che l’esperimento euro era RIUSCITISSIMO perchè il test (in vivo, sulla carne viva del paese) effettuato in Grecia aveva dato i frutti sperati.

 

Ebbene sì, lo ha detto.
E questa fa il paio con il messaggio passato venerdì dai media: signori, la cura funziona (!), vedete? La Grecia era morta ora è di nuovo viva e vegeta, il mercato è il dio supremo che tutto vede e tutto sa, il neoliberismo, la UE sono i paladini della libertà e della stabilità dei popoli e ci dà la garanzia che nessuna guerra in Europa scoppierà mai più!

 

Insomma, gente, il messaggio del maistream è forte e chiaro: non dubitiamo mai dei tecnocrati e ricordiamoci sempre che fuori dall’euro è il diluvio perciò carichiamoci, con viva e vibrante rassegnazione, la nostra croce sulle spalle, saliamo al Golgota e, coraggio, facciamoci ammazzare…

TSIPRAS E IL TROIKA PARTY

TSIPRAS E IL TROIKA PARTY

TSIPRAS

 

 

di Manolis PIKOULAS

 

Ecco la prima cosa diceva Tsipras nel 2012, in occasione di un analogo allungamento delle scadenze del debito:

L’allungamento delle scadenze del debito, forse è un respiro per ora, ma porta un pesante fardello alle generazioni future. Ho un figlio che ha un anno. Con le decisioni prese questa mattina, fino a quando mio figlio avrà 40 anni, il paese deve essere sottoposto al controllo finanziario internazionale e dovrà rimborsare i debiti che gli ultimi governi hanno creato nel giro di pochi anni. Questo non è affatto giusto per le generazioni future.

con il processo di allungamento delle scadenze del debito, l’unica cosa che ottengono è di allungare la corda di impiccagione, allungando la durata del consolidamento fiscale e continuando a somministrare la stessa medicina letale all’economia greca…

Se non è ipocrisia il festeggiare per la fine del memorandum, quando la settimana scorsa hanno votato 88 prerequisiti….cosa è..?

E’ qui la festa? Certo, è la festa dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europea e della NATO.

Intanto i nuovi prerequisiti prevedono nuovi tagli di pensioni, pignoramenti di casa, una maggiore pressione fiscale, la privatizzazione del patrimonio pubblico (quello che rimane lo danno in pegno).

La Troika pretende un avanzo primario pari al 3,5% del Pil per il triennio 2019-2022 e del 2% fino al 2060.
Ovviamente tutti sappiamo bene come si ottengono questi avanzi…

 

Poi c’è un’altra cosa strana.
Il debito greco nel 2010 era al 120% del Pil e insostenibile.
Ora al 179% del Pil, come ha deciso l’Eurogroup ieri, è sostenibile, allora non serve un taglio…
Un altro miracolo di Tsipras che fa sembrare Gesù un dilettante.

L’operazione riuscita, il paziente è morto…

Finito il memorandum, viva il nuovo memorandum della nuova e cambiata Europa!!!

P.S.: Ovviamente nessun riferimento ai festeggiamenti e l’esultanza dell’Altra Europa con Tsipras…
Vivono la loro “sinistra”..a spese degli altri
LE SINISTRE LIBERAL-LIBERISTE E IL VOTO AL M5S

LE SINISTRE LIBERAL-LIBERISTE E IL VOTO AL M5S

sinistre-stelle

 

 

di Alessio COLOMBIS

 

Cerco di spiegare anche oggi – visto che tanti “compagni” sembrano non capire o fare finta ipocritamente di non capire – i motivi per i quali io, che ritengo di essere un “elettore critico di estrema sinistra”, rimasto fedele alla nostra gloriosa Costituzione antifascista del 1948, ho votato il 4 marzo per ciò che era meno peggio.
Scelta che volevo, innanzitutto, avesse la possibilità di mettere fine al governo del Pd, partito reazionario e di destra, che, per me, è stato, è e rimane di gran lunga peggiore rispetto al Movimento 5 Stelle.

Inoltre, ho votato per il Movimento 5 Stelle anche perché, almeno dal 1996, sono ufficialmente contro l’euro, voluto anche dal governo reazionario Prodi-Bertinotti1 (giugno 1996-ottobre1998), e sono per il recupero totale della sovranità nazionale e monetaria del Popolo Italiano e per il ripristino del valore pieno della nostra gloriosa Costituzione antifascista del 1948.
Infatti, dopo il Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992) e dopo quello di Lisbona (13 dicembre 2007) la nostra Costituzione non ha più il suo giusto valore, nel senso che non è più la fonte primaria del diritto dello Stato Italiano, ma è diventata, purtroppo, solo una fonte secondaria rispetto alle norme europee, fatte e imposte da lobby capitalistiche e da governi reazionari europei!

Poveri Partigiani! Povera Resistenza! Buttati via per un piatto di lenticchie capitalistiche europee!
Altro che internazionalismo progressista!

Si tratta, invece, solo di globalizzazione senza difese e di imperialismo capitalistico reazionario che crea povertà per i cittadini e i lavoratori europei e contribuisce anche a provocare gli esodi di massa di migranti, in fuga da Paesi vittime di guerre oppure di invasioni economiche e produttive imperialistiche che ne massacrano le economie!

Un tempo, nel 2001, ancora in occasione del G8 di Genova, le sinistre, almeno quelle estreme erano “no-global”! Da allora e fino ad oggi, invece, solo silenzio e complicità europeiste!

Sto ancora aspettando che qualcuno che si dice di “sinistra” ci parli del massacro del Popolo Greco!
Purtroppo, anche “L’altra Europa per Tsipras” ed anche lo stesso Tsipras, dopo essere stati sconfitti dalla Merkel e dalla Troika, sono diventati “europeisti a perdere” e parlano di cambiare quest’Unione Europea reazionaria, di destra, classista, padronale, capitalista, liberista, globalista e imperialista e di costruire, tra qualche secolo, un’altra Europa che non esiste!

Le “sinistre europeiste” a perdere, complici di tutto ciò, ipocritamente si stracciano le vesti, dopo avere consentito che tutte queste tragedie avvenissero!

Altro che antifascismo delle cosiddette “sinistre europeiste di destra”, tutte fallimentari e a perdere!
Giustamente buttate via nel nulla il 4 marzo da tanti ex elettori come me!

Basta Pd! Basta con le “sinistre europeiste”, reazionarie, padronali, filocapitalistiche, liberiste, globaliste, traditrici e di destra!
Basta ipocriti e ipocrisie! L’Unione Europea reazionaria l’avete costruita anche voi!
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