Alexis Tsipras

di Massimo Ribaudo

 

Alexis Tispras dimostra sempre di più il suo vero volto.

Il volto di un collaborazionista verso i poteri finanziari globali del neoliberismo

Come già aveva fatto l’ex suo Ministro delle finanze, Yanis Varoufakis, si prostra ai piedi del neoliberismo più bieco: quello di Emmanuel Macron e offende tutto il popolo greco che aveva creduto in lui e nelle sue false promesse.

Macron, come abbiamo visto nel suo programma, vuole una Francia che licenzi i dipendenti pubblici e che tagli la spesa dello Stato, e le pensioni, in modo netto e criminale, come richiesto da Bruxelles, e come anche Tsipras sta realizzando lasciando la Grecia nel vortice del debito privato, sempre più devastante per la popolazione.

Un’autentica sinistra deve prendere le distanze da questi “quisling” – da chi collabora con il nemico invasore – e rivolgersi agli esempi programmatici e ideali della France Insoumis di Jean-Luc Melenchon.

Il vergognoso messaggio su Twitter di Alexis Tsipras dovrà essere ricordato come il peggior tradimento nei confronti del popolo greco e del suo fiero “NO” al memorandum della Troika, che lo ha reso schiavo e completamente soggiogato a quei poteri finanziari di cui Emmanuel Macron è tra i più cinici esponenti.

E’ una boccata di aria fresca per la Francia e tutta l’Europa. Sono sicuro che lavoreremo insieme e a stretto contatto per cambiare il corso dell’Europa, ispirare i suoi popoli così da non vivere più l’incubo dell’estrema destra.

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L’elezione di Macron non è un respiro per l’Europa e la Francia, ma una cappa di aria mefitica dalla quale solo una sinistra identitaria, ribelle e disobbediente verso le regole dell’ordoliberismo, saprà liberarci.

 

E intanto Emmanuel Macron va al Louvre sulle note dell’inno europeo. Dimenticando “La Marsigliese”.

Il peggio sta per arrivare.