Renzi-Bersani

di Ivana FABRIS

Questa é l’ultima trovata di Bersani che, a leggerlo nell’intervista a Left, pare di scorgerlo, in vari passaggi, munito della volontà di un comandante in campo pronto a compiere gesta epiche.

E quali dovrebbero essere? Ma le stesse di sempre, obviously, quelle che vanno nell’ordine prestabilito dal sistema e del reiterare l’idea ulivista neanche, questa, avesse poteri taumaturgici sul disastro in atto al netto dell’essere, fra le varie, una pianta completamente disseccata dal tempo storico.

Ma non solo. É proprio con l’Ulivo prodiano che siamo finiti tra le fauci del neoliberismo, pertanto, Bersani che nomina di continuo la parola sinistra lungo tutta la sua intervista, DI CHE PARLA?

Associa quindi la parola sinistra al neoliberismo che ha determinato il DNA dell’Ulivo consentendo al sistema di infiltrare la democrazia italiana e di ridurre alla miseria e alla disperazione milioni di italiani.

Peggio del peggio, poi, parla di giustizia sociale appropriandosi e infangando anch’essa con esiti che non è difficile intuire, sul piano della comunicazione.

Non pago, tuttavia, è alla fine dell’intervista che ci regala la perla della settimana: se esiste tra i federati qualcuno che abbia le sue idee sulla giustizia sociale ma abbia votato SÍ al referendum, lui non avrà nulla da obiettare.

Il caro Bersani, dunque, quello assurto come martire alla cronaca politica con l’attacco dei 101 agli occhi dei tanti militanti, si conferma perfettamente essere un fautore del sistema neoliberista.

Sa molto bene il ‘buon Pigi’ che la Costituzione è stata sbriciolata dall’aggressione ai diritti portata dal neoliberismo e se ne infischia bellamente – che tanto è lo stesso – perchè non è certo la Costituzione a stargli a cuore ma qualcosa di più terra-terra e per ottenerlo conta sulla sua massa adorante di fan e groupie, conta (e sfrutta) il bisogno di una discreta quantità di persone, di raggiungere il Nirvana dell’unità della sinistra con tanto di catarsi che solo la mistica dell’unitarietà riuscirà a generare.

La domanda, a questo punto, è di rito.

Compagni, svegliatevi dal condizionamento europeista degno di Arancia Meccanica che vi ha resi i tanti Drugo che servivano per annientare l’ideale di sinistra e chiedetevelo: che ci fate in mezzo a questa gente?

L’oggetto sarà anche oscuro, ma tra una sinistra neoliberista ed una desiderante, è la seconda soltanto che può davvero cambiare la realtà italiana.

Qualcuno avvisi Bersani che in Gran Bretagna il 40.8% dei votanti ha molto desiderato. E ottenuto.