paura

di Ivana FABRIS

Uno Stato serio, è uno Stato che prepara e informa i suoi cittadini a livello politico e civile e quindi anche a livello sanitario.

Da qualche tempo in qua, invece, tutto viene giocato sull’ASSENZA di informazione e, per contro, ingenerando paure ingiustificate e facendo proliferare incertezze e insicurezza.

Avviene ad OGNI livello.

Non si può uscire dalla UE perché fuori da questo organismo è il diluvio, il baratro e l’apocalisse.
Non si può uscire dall’euro, perché ci condanneremmo alla miseria nera.
Non si può stare senza vaccini (DODICI) perché moriremo tutti ma specialmente i nostri bambini tra atroci tormenti.

Non si può evitare che vengano limitate pesantemente le nostre libertà individuali perché esiste il terrorismo.

Poi che a rimanere nella UE non si possano più decidere le politiche che servono a far ripartire il paese – neanche se dopo Gentiloni andasse al governo il Che in persona – NESSUNO, nel mainstream, LO DICE.

Che a rimanere nell’euro siamo condannati ad indebitarci sempre più e ad andare incontro ad un impoverimento e una predazione delle nostre ricchezze, NESSUN MEDIA LO DICHIARA.

Che gli atti terroristici siano l’ovvia conseguenza dei nostri interventi scellerati in altri paesi del mondo, NESSUN TG QUOTIDIANAMENTE CE LO RICORDA.

Che i bambini italiani siano MOLTO più a rischio per le condizioni in cui versano gli edifici scolastici, peraltro in stato di GRAVE emergenza generalizzata già una quindicina di anni fa, NESSUN MINISTRO LO SOTTOLINEA.

Non vado oltre ma l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Il tutto per generare confusione e caos, per portarci a vedere come cosa buona e giusta un Stato che esprime AUTORITARISMI.

Non a caso sono molte le persone che accettano di buon grado che il governo – NON il Parlamento – proprio l’esecutivo e con un decreto, che si arrivi ad imporre con la forza l’obbligatorietà di inoculare dodici vaccini in un bambino e SENZA UNA INFORMAZIONE ADEGUATA sui rischi degli effetti collaterali che, ci piaccia o no, ESISTONO e sono più di quanti crediamo.

Idem per quanto attiene allo sbando generale che si sta creando nel paese, esempio luminoso di come agisce il neoliberismo e che ingenera SEMPRE la conseguenza del ritrovarsi direttamente nelle fauci di uno Stato totalitario.

Siamo pertanto al punto in cui non solo siamo rane quasi bollite ma accettiamo volontariamente che ci bolliscano.

Ultimo esempio lampante i referendum della CGIL.

Non sono serviti a niente.

I voucher che lo stesso governo ha provveduto a rimuovere per non andare incontro ad una nuova sconfitta, adesso verranno in qualche modo reinseriti dallo stesso governo, a conferma che della volontà popolare se ne infischiano bellamente.

E dovremmo anche SMETTERE di sottovalutare il problema: quella del governo non è schizofrenia o incapacità.

È invece una PRECISA VOLONTÀ, quella che esprime questo esecutivo fantoccio al servizio delle oligarchie globaliste ed euroinomani.

È la volontà di indurci a pensare come vuole questo sistema così da accettare anche le peggiori conseguenze, riducendoci all’impotenza, dimostrandoci che NON SIAMO NIENTE e che NON ABBIAMO DIRITTO A NIENTE, che NON CAPIAMO NIENTE e quindi che abbiamo BISOGNO di un capopopolo o, peggio, di un UOMO FORTE.

Forse è il caso di cominciare a porsi le domande giuste.

Senza queste, le risposte non solo ci devieranno dalla lotta contro il vero nemico ma in più ci toglieranno anche quel frammento di ribellione ancora vivo in molti di noi.

Pensiamoci bene, prima di esprimerci, e riflettiamo sulla misura in cui il governo e il potere ci stanno manipolando.

Ne va della nostra salute futura.

Quella vera che non è determinata dai vaccini ma dal DIFENDERE LA DEMOCRAZIA e dal realizzare realmente uno Stato democratico che stia dalla parte di ognuno di noi.