Matteo Renzi - Raffaele Cantone

di Ivana FABRIS

Questo filmato è di un paio di anni fa e riascoltando oggi questi pochi minuti, non si può non provare un moto di disgusto e di rabbia insieme.

Che Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, faccia la disamina che si sente nel video, è un vero insulto ed anche l’esempio di come lavori la propaganda del governo fantoccio servo del neoliberismo in questo Paese.

Il giudice Cantone ci parla dei furbetti del cartellino, ci parla di esempi, ci dice anche del sistema burocratico dell’amministrazione dello Stato in cui il controllo è impossibile come se lui stesso non rappresentasse quel governo e quello Stato che VOLONTARIAMENTE alimentano tutto questo.

Al tempo stesso, lui che parla di esempio, non dice naturalmente che l’esempio dovrebbe partire dall’alto, che dovrebbe essere quello di uno Stato in cui rigore e rettitudine, efficienza e snellezza delle procedure, sono un dovere civile oltre che morale.

Non dice che una delle peggiori cause della corruzione NON sono i furbetti del cartellino, ma sono dell’apparato degli amministratori dello Stato, quelli con stipendi o pensioni a 5 zeri, con privilegi che dissanguano il pubblico, che determinano la vita politica del Paese, sono i famigerati boiardi.

Non dice nemmeno, ovviamente, che al governo tutto questo SERVE perché quegli amministratori fanno comodo quando si tratta di scambiarsi favori, quando si tratta di riciclare da un incarico all’altro politici che devono uscire da un certo sistema di potere, che servono per far sì che politica e amministrazione tecnocratica siano un tutt’uno.

Non dice che tutto questo serve per annientare quel poco che resta dell’idea di Stato negli italiani perché consentirà l’abbattimento della democrazia in favore di qualcosa di mostruoso in quanto tirannia vestita da tecnocrazia.

Eppure un altro Stato È POSSIBILE.

In politica NON ESISTE NULLA di irrealizzabile.

È sufficiente che esista LA VOLONTÀ POLITICA di cambiamento.

Ma perché ciò accada, deve iniziare a soffiare un vento forte di cambiamento che spazzi via una classe politica al soldo delle oligarchie e possa arrivare a governare una sinistra moderna che abbia visione e capacità di rappresentare i principi di giustizia sociale secondo il tempo che viviamo.

Non più, quindi, uno Stato assistenzialista ma uno Stato che VOGLIA e sappia, pertanto, farsi carico DI OGNI SINGOLO ITALIANO, dalla nascita alla morte e che sia uno Stato che creda nei giovani, nelle potenzialità di questo paese e del popolo italiano.

Utopia? NO.
Realtà possibile.

Dipende solo da tutti noi volerlo.