baviera

 

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra [ MovES ]

 

Elezioni in Baviera, altro terremoto elettorale che preoccupa l’elité europea.

Nelle elezioni che si sono svolte domenica in Baviera, il sud tedesco conservatore e ricco, sempiterno feudo della CSU, partito da sempre gemellato alla CDU di Angela Merkel c’è stato il crollo dei due partiti tradizionali, la CSU appunto che ottiene solo il 37,3% perdendo più del 10% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento regionale con il peggior risultato ottenuto dal partito dal 1950 ad oggi.
Altra débâcle è quella dei socialdemocratici della SPD alleati della CDU nel Governo della “groβe koalition” di Berlino che hanno perso più di 11 punti percentuale scendendo sotto il 10% dei voti.

Il secondo posto lo ottengono i Verdi guidati da Katharina Schulze, un partito ormai asservito al neoliberismo e al globalismo. Entrano in parlamento per la prima volta i nazionalisti di destra di AFD con un risultato superiore al 10% ma inferiore alle attese. Entrano nel parlamento regionale anche i Liberali e una formazione composta dall’unione di liste civiche di centro-destra.
Rimane fuori dal parlamento bavarese la Linke che sconta le ambiguità e il non schierarsi apertamente per il superamento della UE.

Il 28 ottobre ci saranno le elezioni in un altro Land importante in Germania, l’Assia, vedremo se questo smottamento dei partiti tradizionali continuerà e verso quali assetti andrà il panorama politico tedesco.

A noi non resta che sperare che tutto continui e che si arrivi con uno stravolgimento completo degli equilibri politici europei con le prossime elezioni del parlamento europeo della prossima primavera.

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