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di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra (MovES)

 

Venezuela: guerra economica, ossia come il neoliberismo USA e UE, cerca di destabilizzare un Governo Socialista facendo mancare alla popolazione prodotti essenziali alla sopravvivenza.

Dopo che nei mesi scorsi abbiamo già parlato del continuo tentativo di colpire il Governo Bolivariano prendendo per fame la popolazione e attraverso sanzioni economiche durissime imposte dai soliti gendarmi del neoliberismo USA e UE in primo luogo, ora vi informiamo della denuncia che il Ministro del Poder Popular, così si chiamano i Ministri in Venezuela, della Salute Luis Lopez, il quale in una intervista radiofonica a Radio Nacional de Venezuela, la radio publica del paese sudamericano, ha segnalato che le transnazionali del farmaco partecipano al boicottaggio del Paese non consentendo la produzione dei farmaci in loco e ritardando o addirittura non inviando i farmaci già pagati dallo stesso Stato.
La situazione è particolarmente grave perchè implica la mancanza anche di farmaci essenziali come farmaci oncologici e per dializzati.

Lopez ha spiegato come funziona il boicottaggio citando un episodio emblematico che chiarisce come venga ritardata ad esempio la consegna di farmaci per dializzati che provengono quasi esclusivamente dalla Germania: “L’aereo lascia la Germania, atterra in qualche luogo della Spagna, arriva a Panama e le autorità locali affermano che l’aereo ha un guasto e non può proseguire il volo, non lasciandolo così ripartire. Abbiamo dovuto ricevere il carico attraverso un volo commerciale proveniente dalla Spagna, con il costo salito a 3 milioni di dollari e con grosso ritardo“.

Inoltre, denuncia il Ministro del Governo bolivariano, ci sono le vendite bloccate non perchè il Venezuela non abbia la possibilità di pagare ma perchè il denaro viene bloccato dalle camere di compensazione come Euroclear.

Il Ministro segnala inoltre il ruolo attivo giocato in questo boicottaggio da alcune Organizzazioni non Governative (ONG) come Medici Senza Frontiere, le quali fanno anche sfoggio di doppia morale quando affermano che vi sono tanti paesi pronti a inviare medicinali in Venezuela per aiutare la popolazione.

Il Ministro conclude che basterebbe lasciare che lo Stato possa comprare liberamente i farmaci per superare la carenza e afferma che in ogni caso, lo Stato continuerà ad esplorare tutte le strade possibili per approvvigionarsi di quanto la popolazione ha bisogno per la propria salute. Soprattutto attraverso la triangolazione con paesi come l’India e il sostegno dell’Organizzazione Panamericana della Sanità e l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Naturalmente i grandi mezzi di informazione mainstream con i loro articoli antibolivariani non parleranno mai della situazione in questi termini e nemmeno le finte sinistre che continuano a invitare e sostenere l’opposizione neoliberista e che vorrebbe far tornare il Venezuela nel “cortile di casa” degli USA.

Il Governo Venezuelano come tutti i governi progressisti che resistono in America Latina sono sotto un durissimo boicottaggio da parte degli USA con l’appoggio di una destra interna fortemente neoliberista e fascista sostenuta però anche da piccoli gruppi inconsistenti di una sedicente sinistra di matrice Trotskista.

 

P.S.: il bambino in foto è Oliver Sanchez, malato di cancro, assurto ad emblema della crisi della sanità in Venezuela causata dall’ingerenza americana ed europea. Il bimbo è purtroppo deceduto.

 

 

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