Strage Idlib

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile MovES

L’orrore per la strage avvenuta in Siria in queste ultime ore, è intollerabile e in ognidove tutti si scagliano con veemenza contro Assad e senza conoscenza approfondita della realtà della Siria e di cosa abbia generato questo genocidio.

OGNI GUERRA è profondamente SBAGLIATA perchè sappiamo tutti che essa nasca solo dall’interesse ECONOMICO o GEOPOLITICO il quale, comunque, è sempre finalizzato al controllo di una zona del mondo di particolare interesse legato ad un profitto, ma dire “Basta coi morti!” non solo non serve ma neanche genera quel movimento d’opinione necessario a portare milioni di persone nel mondo ad unirsi per opporsi alla guerra.

Ormai tutto si ferma al proclama.

Così come accade per le questioni di casa nostra, altrettanto pensiamo che non serva fare un’analisi seria per comprendere dove origini ciò che produce morte e distruzione, ma che basti poter genericamente gridare il nostro rammarico e il nostro rifiuto per aver fatto quanto serve per fermare gli assassini.

Ma una volta emesso quel grido, le bombe smettono di cadere e i bambini non vengono più massacrati? NO.
Come fu per il Vietnam, anche con la Siria e altri focolai di guerre nel mondo, serve SAPERE chi ha avuto interesse a far scoppiare simili atrocità.

Più ancora serve chiedersi perché, A DISTANZA DI 5 ANNI DI GUERRA, dopo anni di criminali SILENZI e con migliaia di bambini IMMOLATI in nome dell’interesse di qualcuno, proprio OGGI, i media diffondano video e notizie su questo massacro.

Serve chiedersi perché improvvisamente e dopo aver visto le strade siriane allagarsi di sangue innocente nel silenzio generale, SOLO OGGI ascoltiamo il clamore mediatico di notizie rimpallate da una parte all’altra del globo.
OGGI che dopo aver contribuito in modo saliente a sconfiggere l’ISIS e a liberare la Siria, Putin diventa ancora più temibile per l’occidente.

OGGI dopo il sanguinoso attentato di San Pietroburgo, dopo l’uccisione di due diplomatici russi avvenuti mesi fa, proprio oggi che Putin ha dimostrato di poter essere ancora un avversario temibile per i signori della guerra che stanno comodi nelle loro stanze dei bottoni a decidere quale fetta di umanità sterminare.

La vicenda siriana NON è come ce la stanno raccontando da tanto, troppo tempo, perché è stato dimostrato con documenti di cui è stata data notizia in sordina, che i primi attacchi con armi chimiche contro il popolo siriano, sono stati voluti da Arabia Saudita, Turchia e frange estremiste siriane al soldo delle intelligence straniere.

Non è nemmeno vero che gli U.S.A. sono intervenuti per debellare l’ISIS dopo averne provocato la stessa creazione e anche di questo esistono prove documentali, le stesse che esistono anche a dimostrazione che l’Olocausto siriano è stato VOLUTO dall’amministrazione OBAMA e da quella Hillary Clinton per cui in tanti si sono autoflagellati quando ha perso le elezioni americane

Il mondo è in ginocchio sempre e solo a causa dell’imperialismo americano, a causa delle oligarchie americane che affamano i popoli dell’America del Sud,  e anche del Sud Europeo, a causa di quel pugno di uomini che sottomettono miliardi di altri.

Ma intanto, dicono in molti, anche se si fa tutta l’analisi non cambia nulla, Assad, Netanyahu, Erdogan e compagnia cantante, sono tutti uguali, evitando di VOLER VEDERE che Assad si è difeso da un’aggressione decisa e organizzata a vari livelli, a tavolino nei centri di potere che comandando il mondo.

Dire che si è contro la guerra senza fare distinzioni, nel caso della Siria è fare la stessa operazione che le destre del mondo e i filosionisti fanno con i palestinesi che si stanno DIFENDENDO dall’attacco israeliano vecchio di 70 anni, ormai.

Chiunque veda il proprio paese sotto attacco e sappia di avere un alleato, normalmente vi ricorre, specie se quell’attacco è funzionale UNICAMENTE a favorire gli interessi dell’occidente alla balcanizzazione del proprio paese, come in questo caso, considerato che la Siria faceva la propria storia senza dare fastidio a nessuno, a parte il fatto di avere Putin come alleato.

Anche a causa di questo, i signori della guerra, un bel giorno si son detti che fosse il momento di smembrare la Siria e dividerla in tanti staterelli e di deporre un capo di Stato legittimamente eletto, per il loro laido interesse economico e politico e di farlo in modo che l’informazione globale provocasse nell’opinione pubblica occidentale la percezione che quello stesso capo di Stato sia un criminale feroce, così da poterlo combattere col placet di una massa sterminata di persone.

Alla luce dei fatti, cosa avrebbe dovuto fare Assad?

Ma più ancora, noi che SOLO OGGI ci stracciamo le vesti dopo ben SEI anni di indifferenza, cosa faremmo e cosa vorremmo se sotto quelle bombe ci fossimo noi?

Nel mondo che conosciamo, non esiste governo o capo di Stato che abbia le mani completamente pulite, questo lo sappiamo tutti, ma da qui a definire criminale chi si sta difendendo, chi si avvale di un alleato, chi lotta perché il suo paese non venga frazionato e il suo popolo decimato o disperso, ce ne passa.

Dovremmo ogni tanto ricorrere al ben dell’intelletto e all’onestà in questo senso e ricordarci che quando sotto le bombe ci siamo stati noi, non abbiamo visto i morti causati dalle forze alleate come ad un orrore ma come ad un LOGICO DANNO COLLATERALE che era tragicamente necessario.

Così come dovremmo ricordarci che la politica internazionale richiede documentazione e studio, più ancora della politica di casa nostra.
Perché poi si fa presto a gridare “Pace!” ma se non si va alla VERA RADICE DEI PROBLEMI e se non si individua realmente chi li genera, quella pace non esisterà MAI perché non solo non avremo saputo esattamente a chi chiederla, ma soprattutto avremo combattuto contro un falso nemico facendo più o meno inconsapevolmente, gli interessi di chi ha voluto tutti quei morti.

L’interesse sempre e solo dell’imperialismo e del capitalismo, tanto per cambiare.