di Antonio CAPUANO

Attivisti e manifestanti napoletani ieri si sono mobilitati occupando la sala in cui dovrebbe parlare Salvini.

Molti commentano la vicenda e per difendere Salvini tirano in ballo la Costituzione e le libertà di parola e pensiero, che essa in modo sacrosanto tutela e garantisce.Farei però presente che i sopracitati diritti di parola e libertà di pensiero, non sono concetti assoluti e privi di limiti.

Altrimenti in quella stessa Costituzione che impropriamente si cita, non ci sarebbero l’apologia di Fascismo, l’antirazzismo e tanti altri precetti valoriali assolutamente inderogabili.

Voler venire a Napoli è un diritto di Salvini.

Fargli capire, pacificamente ma con chiarezza che non ce lo vogliamo, lo è altrettanto per noi.  (È già pronta una grande manifestazione in tal senso…).

Chi calpesta la Costituzione e i suoi valori ogni giorno, abbia almeno la decenza di non servirsene con fare vile, populistico e strumentale.

La terra di Pino Daniele e Massimo Troisi, non potrà mai essere quella di Salvini e dei Leghisti, non possiamo fargli questo. Anche la proverbiale accoglienza napoletana ha i suoi saggi limiti.

È un fatto finanche antropologico.
Di grazia…

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