Diaz Genova

di Bruno DELL’ORTO

Tra circa un mese saranno sedici anni da quel tragico G8.

Un incubo che ha per oggetto la sospensione totale dei diritti civili, ora nuovamente sanzionata dalla Corte Europea di Strasburgo,  sino a rendere Genova, durante quei quattro giorni, tale e quale ad una zona franca, blindata, impermeabile ai principi ed all’agire di uno Stato di Diritto.

Pinochet, Videla e Somoza uniti non avrebbero potuto meglio fare di quei Berlusconi, Fini e Scajola politicamente rei, nella migliore delle ipotesi, di aver instaurato un clima favorevole al verificarsi di quei crimini.

Ma l’autentica beffa indegna si concretizzò nel proseguo della vicenda, quando si videro addirittura premiati, nella sostanza, gli attori di quei giorni; sia quelli che effettuarono concretamente operazioni da bassa macelleria messicana, sia coloro che ricoprivano alte cariche e che avrebbero dovuto assumersene la responsabilità.

Una per tutte, rammento l’incredulità nell’apprendere della nomina di quel De Gennaro, a quel tempo capo della Polizia di Stato, alla presidenza di Finmeccanica!

Un altro aspetto da considerare tristemente, poi, è quello che riguarda gran parte di una società civile, talmente poco informata e partecipante ai fatti del Paese, da riuscire ancora oggi a produrre opinioni qualunquiste, superficiali, completamente scorrelate dalle oramai acclarate fattualità, e che suonano come un vero e proprio insulto rivolto alle vittime di quei giorni