Mani che temgono pianta

di Bruno DELL’ORTO

Era l’8 Marzo, poco più di tre mesi fa.
Da allora quanta strada!

Molta in salita, certo, ma si procede, si avanza, adagio ma con forza e determinazione.

Avanti e coraggio!
HLVS

In questi ultimi decenni avevamo quasi perduto il coraggio.

Poi adagio, uno alla volta, ci siamo avvistati in lontananza,
ci siamo avvicinati l’uno all’altro,
studiati con tutta la cautela dovuta ad innumerevoli precedenti disillusioni…

Ed abbiamo finalmente riconosciuto una tensione ideale sincera, l’abbiamo vista chiaramente, in noi e fuori di noi, come specchiandoci negli occhi degli altri.

E allora siamo partiti, credendo fortemente in questa esperienza, nella possibilità di cambiare, lasciandoci permeare dal coraggio e dall’entusiasmo dei compagni di viaggio che si sono messi in cammino, qui, al nostro fianco.

Il terreno che ci pareva arso e sterile attendeva solo di essere dissodato. È bastato piantare quel seme che da tanto attendeva, che pazientemente ha portato in sé, come racchiuso in uno scrigno, quel messaggio di giustizia, etica e uguaglianza che al di fuori pareva disperso.

Quel messaggio, passato attraverso decenni di egoismo e lotta per la sopravvivenza in sintonia col più feroce darwinismo sociale, non si è mai lasciato modificare geneticamente dal pensiero unico, dall’accettazione dell’idea dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dalla logica perversa del profitto.

La piantina ora è nata, piccola e fragile, ma già in possesso di tutta la carica vitale per diventare un albero grande e forte, che offrirà riparo ed ombra ai viandanti più deboli, a quelli che da soli non ce la fanno, e che diventano, diventiamo ed ancor più diventeremmo, in sua assenza, ogni giorno più numerosi.

Un augurio al MovES quindi, a noi, a tutti i cittadini liberi che vorranno avvicinarsi e magari partecipare.

Cambiare è possibile, basta crederci…