percezione

 

 

di Meri TEGLIA  [MovES]

 

SUGGESTIONE E PERCEZIONE: ovvero, la realtà non è mai come sembra!

Forse sarà perché sono una persona semplice, abituata ad affrontare le difficoltà che si affacciano nella mia vita dando loro delle priorità, che spesso non comprendo la dispersione di energie che, da che mondo è mondo, spesso dilaga.

La mia vita è sempre stata incasinata ed io ascolto la percezione del pericolo in ordine di gravità ed in base a ciò che sento urgente, mi muovo per trovare rimedi. Non è facile, a volte sbaglio e combino dei gran casini, ma dentro di me spero sempre di mantenere il più possibile intatta questa lucidità di pensiero che mi fa scegliere i rimedi più tempestivi per sanare la bega più urgente o pericolosa, fino ad arrivare a cascata a tutte le altre.

Questo tipo di approccio lo utilizzo anche quando guardo il tempo, gli eventi e il contesto che mi circonda. Ultimamente, vedo che tanti compagni, estimatori del pensiero di Gramsci e di Marx, si trascinano in lunghe giornate a dibattere su Salvini, il suo razzismo, la sua appartenenza alla destra, ecc…. e lo percepiscono come il pericolo maggiore del momento.

Per quanto io sia attenta a ciò che fa e dice come ministro della repubblica, non è tra le priorità della mia percezione del pericolo. Sappiamo bene che se la Lega e il M5s adesso occupano le stanze di governo la responsabilità è da attribuirsi a quella ‘sinistra’ o ‘centrosinistra’ che dir si voglia che glielo ha lasciato fare.

Ecco, io il pericolo lo vedo maggiormente lì, cioè a monte della condizione attuale.
Lo vedo adesso come prima, tipo quando Berlusconi era al governo a ci si limitava ad essere antiberlusconiani o quando più tardi ci siamo limitati ad essere antirenziani, adesso lo facciamo con Salvini, ma mai che a qualcuno venga in mente di combatterli sul piano politico con critiche e analisi nel merito? Possibile?

“Salvini è di destra, la destra che avanza, abbiamo i fascisti al governo!” Proclami, proclami e solo proclami!
Ma scusate amici miei, non ho mai sentito tutta questa indignazione quando i governi precedenti toglievano la sovranità monetaria, tagliavano pezzi interi di democrazia, abolivano l’art. 18, varavano leggi come il Jobs Act, (precarizzazione e azzeramento dei diritti), la Buona Scuola, affossavano il S.S.N., il tutto, per facilitare ai poteri forti delle élite finanziarie, la predazione!
Se non era fascismo quello, voi come lo chiamate?

 

Perché all’epoca la percezione del pericolo non c’è stata benché stiamo parlando di roba grossa ehhh?
Perché ci siamo fatti suggestionare e soggiogare in nome di una narrazione che parlava di ‘progressismo’?

 

Con sovrastrutture così potenti come i mercati finanziari che ci dettano legge da Bruxelles, qualsiasi governo si stabilisca a Roma, poco o niente può fare per riaquisire la sovranità, la dignità di Stato e di popolo che ci è stata negata in passato.

Ecco, secondo me il vero pericolo sta lì nei vincoli dei Trattati Europei, nel mercato della finanza, nella BCE (banca privata). Nell’opposizione in parlamento (PD, FI, ecc…) che ancora agevolano questa scarnificazione e sta nelle testate di stampa e tv che alimentano questa suggestione di ‘allarme fascismo al governo’.

Sta anche nel nuovo governo se farà cazzate! Ecco, li ho detti tutti, secondo la mia personale percezione in ordine di priorità e di pericolo, anche se sull’Europa e la Troika ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, tanto è pericolosa!

Insomma, dobbiamo capire da che parte stare: io sto dalla parte degli oppressi contro i poteri forti, quindi sto soprattutto contro la UE!

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