Madre di tutte le bombe

di Pasquale PUGLIESE

Da appena qualche settimana il governo ha emanato il decreto attuativo per il cosiddetto “Servizio civile universale”,

ossia la possibilità di svolgere il servizio civile per tutti i giovani che vogliano fare questa esperienza.

Ora la ministra della difesa, Roberta Pinotti, pare che voglia invece una “leva obbligatoria”, evocando la presenza di volontari civili anche in “molti ambiti della difesa”.

Quello che la ministra Pinotti sembra non sapere è che il servizio civile è già “finalizzato, ai sensi degli articoli 52 e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria”.

Quel che manca è la pari dignità tra la difesa militare e la difesa civile, perché la prima sottrae alla seconda enormi risorse che brucia in armamenti per la preparazione delle guerre.

L’unica cosa che dovrebbe essere obbligatoria, dunque, è la riconversione civile delle spese militari e l’istituzione di una vera e organizzata difesa civile, non armata e nonviolenta.

E’ ciò che propone, per esempio, la proposta di legge Un’altra Difesa è possibile già in commissione Difesa alla Camera.

Appunto.