Luca Lotti

di Turi COMITO

Il signor ministro Alopecia Ridens, al secolo Luca Lotti, come da facili previsioni, resterà al suo posto.

La mozione di sfiducia non è passata e, anzi, lui, lo sportivo portavoce di renzifonzi dentro il governo, contrattacca e ribatte agli estensori della mozione di sfiducia con tre argomenti. 
Uno più cretino dell’altro.
Il primo argomento cretino è che il Parlamento non si deve “trasformare in una gogna mediatica”. Il Parlamento però non è mai stato una “gogna mediatica”, lo sono i media e i social media, casomai.

E il confondere il Parlamento con Twitter è tipico di chi non ha la più pallida idea di cosa faccia e dove.

Il punto è la Consip

In definitiva, nel suo caso, si è discusso dell’opportunità – tutta politica, tutta democratica, tutta ragionevole – che un Ministro indagato per rivelazione di segreto d’ufficio (in relazione all’Affaire Consip) si togliesse dalle sue funzioni (volevo dire altro…) che ha espletato in modo non consono agli obblighi costituzionali e lasciasse il posto a qualcun altro che indagato non è. Giusto per una questione di forma visto che la forma, in democrazia, è importante tanto quanto la sostanza. Un “servitore dello Stato”, come lui asserisce di essere, queste cose dovrebbe saperle. E di sicuro le sa. Ma non le capisce. Sta in questo, come dovrebbe essere noto, i dire cretinate: nel sapere le cose ma non capirle.

Il secondo argomento cretino, nell’autodifesa del ministro Alopecia ridens, è quello che dice che la vera ragione della richiesta delle dimissioni è l’attacco politico alla “stagione riformista” renzifonziana di cui lui è uno dei massimi esponenti. 

Non possedere un vocabolario che spieghi cosa fa l’opposizione parlamentare.

L’argomento è idiota perché è di una ovvietà disarmante. E una verità lapalissiana, non si cita nemmeno per semplice buon gusto e per non passare per deficienti. Le opposizioni in uno Stato democratico degno di questo nome contestano – con argomenti fondati, infondati o per principio – quello che la maggioranza fa.

E’ evidente che qualunque opposizione usi ogni strumento in suo possesso per mettere in difficoltà un governo e le sue politiche.

Sarebbe strano, e preoccupante, il contrario. Questo vale in generale.

Nella fattispecie del governo renzifonzi 1 e renzifonzi 2 ( a.k.a. Gentiloni) vale ancora di più, perché il recente risultato del referendum dice proprio questo: la “stagione riformista” renzifonziana (tutta, non solo quella costituzionale) è considerata “una cagata pazzesca” da una sostanziosa maggioranza elettorale.

E’ quindi ancora più ovvio, naturale direi, che le opposizioni più agguerrite tentino ogni strada per liquidare tale “stagione riformista”.

La domanda (retorica) a questo punto è una: che argomento di difesa sarebbe questo se non un argomento idiota?

Il ministro minaccia

Il terzo argomento cretino tirato fuori da Luca Lotti è quello delle minacce.

Ci fa sapere, questo giovane cervello purtroppo non in fuga, che le accuse di rivelazione di segreto d’ufficio sono infondate e che lui querelerà chiunque dica il contrario. Insomma, lui non ha mai passato a nessuno nessun segreto. Bene, se è così la prima querela che dovrebbe presentare in un Tribunale è verso chi lo ha accusato e lo ha fatto indagare (tale Marroni, amministratore delegato della Consip).

Invece niente, querela o è pronto a querelare tutti e non querela il suo accusatore. Roba da pazzi. 
O da cretini.

Per chiudere un’ultima parola.
Benché le considerazioni prima esposte portino dritti verso un solo risultato (il ministro ha evidenti carenze intellettuali), io mi lascio prendere sempre dal dubbio e mi consento una ipotesi di riserva.

E cioè che il ministro sia furbo e non scemo.

E qui le cose peggiorano, perché mi viene in mente quell’episodio del film “Signore e signori, buonanotte” in cui un giornalista intervistando un ministro sotto inchiesta chiede a questi perché non si dimette ricevendo in risposta che lui non lo farà mai perché rimanendo al suo posto potrà difendersi da una posizione di forza.
Ecco, comunque si guardi la cosa il risultato è demoralizzante.

Questa classe politica di “rottamatori” al governo è fatta, nei suoi esponenti più rappresentativi, o da cretini o da furbi.
In entrambi in casi una disgrazia supplementare per questo paese.