Agenti in tenuta antisommossa a Brescia

di Antonio CAPUANO

Finalmente – si voglio usare questo avverbio – anche in Italia viene riconosciuto e regolamentato il cd. “Reato di Tortura” e del resto per uno Stato che si definisce democratico, civile e di Diritto, non poteva essere altrimenti e anzi siamo arrivati notevolmente e colpevolmente in ritardo, ad un qualcosa che si chiedeva giustamente da anni.

Come al solito, ci siamo arrivati con moltissime ombre e poche luci, ma una legge c’è, e mi sento di esserne comunque soddisfatto.

Nel nuovo testo approvato, infatti, la possibilità che il reato sia commesso da pubblici ufficiali è adesso inserita al secondo comma ed è soltanto un’aggravante del reato, ulteriormente attenuata – come indicato dal comma successivo – «nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti».

Enrico Zucca, sostituto procuratore generale a Genova e pm nel processo per le violenze alla scuola Diaz durante il G8 del 2001, ha spiegato che gran parte degli atti commessi alla scuola Diaz, se giudicati in base alla nuova legge, non sarebbero qualificabili come torture.

Va anche detto che un funzionario Pubblico nell’esercizio delle proprie funzioni, deve essere sempre identificabile, monitorabile, e di conseguenza, penalmente perseguibile laddove necessario, al fine di tutelare l’ordine pubblico nonché la dignità, libertà, salute e sicurezza del cittadino.

Reato di tortura e codice identificativo su caschi e divise, si ponevano quindi da tempo come un’esigenza indemandabile sul piano dei diritti umani e su quello della pubblica sicurezza.

Il resto sono solo inservibili e vergognose obiezioni da Stato di Polizia di stampo fascista e il fatto che in Parlamento qualcuno abbia orgogliosamente votato contro, protestando vivacemente anche in TV (vedi Salvini, Mussolini, Meloni. I Grillini si sono astenuti, ma va?), ci dà una volta di più l’esatta e infima dimensione di questi gretti soggetti della politica nostrana.

Nonostante le evidenti contraddizioni della legge approvata dal Parlamento io credo che in Italia crollerà anche il numero di morti per epilessia, durante un controllo delle Forze dell’Ordine. Così, a sensazione.

Un piccolo passo di civiltà, Forse, ancora troppo piccolo. Ma, almeno, ci si muove.