di Antonio CAPUANO

Sui gruppi universitari, io sono a Scienze Politiche a Napoli, comincia a circolare la notizia che, causa sciopero, potrebbe saltare la sessione autunnale.

I commenti e le reazioni di tanti miei colleghi studenti, mi lasciano sbigottito e rappresentano l’emblema del perché l’Italia sta morendo.

Zero argomenti e un egoismo sconcertante: “Stiamo scherzando?”; “Non c’è rispetto per gli studenti!”; “Si vergogni chi aderisce…”, etc.

Ma davvero?

Sappiamo per cosa si sciopera, di grazia? Ce lo siamo chiesti? Bontà vostra?

Oppure siamo davvero giunti ad un punto in cui, in questo Paese, mentre lo Stato demolisce il settore pubblico , il sociale, le fasce deboli, i diritti e la democrazia, non solo non si alza più un dito, ma addirittura ci si arrabbia a priori per il diritto ad uno sciopero e alla rivendicazione dei diritti?

Ho capito che il ’68 è finito e che purtroppo in molti avete drammaticamente deciso che la politica non vi riguarda e ognuno pensa solo a se stesso, ma non è che possiamo adeguarci tutti.

Stiamo scherzando?

Noi fortunatamente no e andremo avanti in questa giusta battaglia.

Spero vivamente che invece lo stia facendo chi commenta arrabbiandosi…