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di Antonio CAPUANO

Fini analisti e sostenitori della UE (Che è diverso da Europeisti…) ve l’hanno raccontata a modo loro e vi hanno spiegato per settimane che bisognava sperare che vincesse Macron.

Perché? Perché, a loro dire, rappresenta l’ultima possibilità per salvare l’euro contrapponendo il peso della Francia allo strapotere della Germania, costringendola ad accettare strumenti condivisi a livello europeo, altrimenti sempre più persone voteranno partiti anti-euro e l’euro e la UE attuale collasseranno.

Macron, subito dopo la vittoria ci ha però tenuto a chiarire quanto segue: “Io non sono in contrapposizione a Berlino, piuttosto sono con Berlino. Che lo si voglia o meno. Perché il nostro destino è questo. Abbiamo delle differenze. Avremo qualche disaccordo. Ma non andrò oggi a dire alle francesi e ai francesi che andrò a difendere i loro interessi a Berlino. No”.

Inoltre Macron ha già annunciato politiche ancor più austere in materia di lavoro, nonostante mesi e mesi di proteste da parte dei francesi.

Occhio ad andare avanti su questa linea perché la sovranità ormai sta svanendo e la democrazia a braccetto.

Così l’Europa resta, ma i Popoli e la loro storia scompaiono,

Da Cooperazione a Colonizzazione, il passo è drammaticamente breve…