Emmanuel Macron, l’Europa e le sue istituzioni antidemocratiche continuano a ripetere il mantra della “standardizzazione”. Dovremmo essere tutti omologati, per loro. Non possiamo permetterlo.

di Antonio CAPUANO

Il concetto di “embeddedness” indica il radicamento delle attività economiche nella società.

La produzione, la distribuzione e il consumo dei beni dipendono infatti da fattori sociali come la cultura, le abitudini, il senso di responsabilità e la reciprocità verso gli altri.

È per questo che molti sociologi, come Karl Polanyi e Mark Granovetter affermano che l’economia è incapsulata nel sociale.

Nella teoria dell’embeddedness, viene respinta la teoria della ration choice (scelta logica), che presuppone la razionalità assoluta ed economica degli attori e l’atomizzazione sociale, cioè non considerare ciò che sta intorno all’attore economico in termini di relazioni.
Questo perché ogni essere umano gode di una razionalità limitata all’interno di ogni decisione.

Ciò che Macron definisce superficialmente come “differenze e disaccordi”, rappresentano invece l’intangibile e inalienabile patrimonio storico, culturale e sociale di cui la politica e tanto meno l’economia, non possono non tener conto.

L’economia è appunto “incapsulata nel sociale” e ciò rende assurdo il tentativo di omologare Paesi così storicamente, socialmente e culturalmente connotati e eterogenei tra loro, con tutte le disastrose conseguenze in materia sociale e di civiltà che ne conseguono.

A qualcuno fa comodo farvi credere che sia la Società a doversi plasmare sul modello economico e che quindi la crisi sia colpa di popoli inefficienti, spreconi e irresponsabili.

Sta a noi quindi ricordare che nulla di tutto ciò è vero e capire che fin quando non correggeremo questa innaturale inversione del paradigma riportando l’uomo nella sua concezione organica e la società che lo circonda al centro dell’azione politica, relegando nuovamente l’economia al ruolo marginale che le compete, questa crisi non avrà mai fine e i suoi effetti saranno ogni giorno più devastanti fino a comportare mutamenti e conseguenze irreversibili sul piano ambientale, culturale, sociale e non solo.

Ricordiamoci sempre che l’ambiente, l’uomo e la società in cui vive non sono beni riproducibili e quindi vanno salvati prima che sia troppo tardi e soprattutto preservati, tutelati e considerati come priorità assoluta.

I soldi invece anche se vi sembrerà incredibile sono solo carta da stampare, e sempre su carta sono scritte le leggi del mercato, per cui si possono e si devono rifare. Soprattutto se funzionano così male…