Ballotaggio francese

Selezione non è sinonimo di Astensione: occhio alle “rime ingannevoli”.

Le lezioni e gli studi di Scienze Politiche sono sempre belli, ma diventano utili solo quando sai accompagnarle alla lettura e all’analisi dell’esistente.

In un sistema elettorale a doppio turno chiuso come quello francese, non votare al secondo turno non è chiaramente una forma di astensione, come semplicisticamente affermano in troppi:

Il cittadino/elettore si informa e individua il proprio candidato di riferimento, es: Melénchon, mentre ritiene gli altri non rappresentativi.

Va a votare al primo turno, prende parte al processo democratico e vede il proprio candidato non accedere al ballottaggio, dopodiché preso atto dell’esito e non riconoscendosi in chi resta, non si esprime al ballottaggio.

Cioè compie una scelta consapevole e figlia dello sviluppo del processo democratico a cui ha preso parte (condivisibile o meno) e non è quindi certamente paragonabile a chi si è invece limitato a non scegliere fin dall’inizio, ignorando il processo stesso.

Il doppio turno prevede per sua natura una selezione che è cosa ben diversa dall’astensione.

Del resto un conto è perdere e ben altro è non partecipare.

Antonio Capuano