Forze Disarmate

di autori vari

“Il 2 giugno è la festa della Repubblica. La festa delle forze armate è il 4 novembre”, ricordava Donatella Donati il 2 giugno 2016.

Rosaria Gasparro ha scritto: “La Repubblica siamo noi. Persone comuni. Che non sfilano. Cosa c’entrano i carri armati, le parate, le esibizioni muscolari con questa benedetta cosa pubblica? Che se vuol dire di tutti, vuol dire innanzitutto “civili” prima che militari.

I due milioni di euro per questa parata “sottotono” potevano essere investiti nella scuola, nella sanità.

Serve un nuovo e diverso 2 giugno. Una festa dove sfilano – ognuno con i propri strumenti di vita e di lavoro – i bambini di scuole impoverite, i genitori che non sanno come arrivare alla fine del mese, i giovani senza futuro, gli esodati ignorati, quelli che hanno perso il lavoro, gli anziani soli.

Il mio panettiere, la badante di mia madre, l’operaio, il falegname, la maestra, il contadino, la commessa, l’infermiere, il disabile, l’immigrato, il commerciante e l’artigiano, il prete e il gay, il militare e l’obiettore, il cuoco e il filosofo, la bidella e il poeta.

Insomma tutte le arti e tutti i mestieri, le fragilità e le durezze. Tutti quelli che insieme costituiscono la vera potenza.

Che ogni giorno s’impegnano per costruire pace, giustizia e bellezza nel nostro Paese. Dei loro diritti e dei loro doveri. Una festa della Costituzione senza divisa, quella che ripudia la guerra, che deve ancora svuotare gli arsenali e che i granai non li sa ancora riempire.
Una festa della Repubblica – patrimonio di tutti – che deve ancora venire”.
2 giugno 2013.

E anche Cecilia Strada commentava sognando: “che emozione guardare la parata per la Festa della Repubblica!

in prima fila gli insegnanti, con in mano le matite: sono quelli che educano i cittadini di domani, sono i custodi del futuro della Repubblica.

Subito dopo arrivano gli infermieri, simbolo di tutte le professioni sanitarie, alcuni smontano direttamente dalla notte; poi ci saranno le altre categorie, in testa allo spezzone degli operai ci saranno probabilmente quelli della Lucchini…Chiuderanno il corteo i volontari e i ragazzi del servizio civile.

No, eh? Dite che sto guardando un’altra parata? Sì, forse. un’altra parata, un’altra Repubblica, un altro futuro”
2 giugno 2014

(grazie a Gius Maggi per la segnalazione e la raccolta di queste bellissime testimonianze.
Illustrazione di Mauro Biani).