sparare

 

di Giuseppe MASALA

Scopro che oggi (4 maggio, ndr) approderà in Parlamento una legge di riforma sulla legittima difesa che tenderà ad aumentare la possibilità di usare le armi da fuoco da parte di chi si sente minacciato all’interno del proprio domicilio.

Una legge che sarà foriera di molte disgrazie, non ci vuole un profeta per capirlo.

Ma questa è la deriva securitaria di stampo americano che l’Italia sta seguendo da qualche anno.
Mi ha colpito a tale proposito la manifestazione indetta dalla Lega – che secondo me colpevolmente – cavalca la tigre dove l’avvocata Bongiorno chiedeva una speciale indulgenza per le cazzate immonde che verranno fatte verso le donne “in quanto madri”.

Ovviamente essendo avvocata sa benissimo dove stiamo andando a parare con questa cosa: gente che spara e poi si scopre che il rumore che udiva dietro il cespuglio del muretto del cortile della palazzina sua era un barbone che rovistava nel cassonetto ecc, e lascio a voi tutta la possibile casistica dei futuri “errori” (in realtà omicidi legalizzati).

Sarò abbastanza stronzo ma l’oration piccola della Bongiorno (con mascheratura da Madonna dei sette dolori, una prece) mi conferma che si può essere nazi-femminista da posizioni di estrema destra o partendo da posizione di estrema sinistra (non marxiste, ma borghesi, post-moderne e libertarie, sia chiaro).

Che casino che stanno facendo i politici per uno sporco pugno di voti.

P.S.: Aggiungo per evitare fraintendimenti di sorta: ho fatto l’esempio dell’oration piccola della Bongiorno perché davvero mi ha colpito molto, ma sappiate che questa legge sarà la legalizzazione anche dell’erezione ai massimi livelli della ego-minchia maschile (così ben descritta dall’Ingegner Gadda nel suo “Eros e Priapo”).
Insomma, si darà il peggio del peggio, indipendentemente dal sesso.

 

Queste sono le argomentazioni dell’avvocato Giulia Bongiorno