di Ivana FABRIS

Non per smorzare gli entusiasmi di tanti, ma non innalzerei Ferruccio De Bortoli ad eroe.

Dovremmo tenere tutti bene a mente sia che fino a ieri è stato servitore dello stesso padrone che oggi fa a pezzi, sia che è ancora parte di quello stesso establishment.

Inoltre cerchiamo di non cadere nello stesso errore fatto quando il nemico era Berlusconi che ci ha portato a vedere uno come Travaglio, come Ezio Mauro o, addirittura uno come Scalfari, a paladini della democrazia o, peggio, della sinistra.

Stiamo anche MOLTO attenti che intanto che ci occupiamo delle rivelazioni di De Bortoli, il governo sta avviando un giro di vite sui lavoratori da spavento, come ad esempio la legge sul cosiddetto “lavoro agile”, la Smart Job, una delle forme più ORRENDE di SCHIAVITU’ che si possano immaginare e che l’esecutivo sta già parlando di nuova stretta economica con quello che tutto ciò rappresenterà.

Rimaniamo nel merito delle questioni concrete, anche perché va benissimo che si riveli il marcio – chi lo nega? – ma quello che De Bortoli ha raccontato è solo la punta dell’iceberg di un sistema politico che andrebbe semplicemente spazzato via da cima a fondo.

Non crediate che in altri ambiti politici ci sia meno schifo. 
E’ solo uno schifo un po’ meno spudorato, ma di fatto il sistema è lo stesso in ogni direzione si guardi: dei bisogni del popolo italiano non importa praticamente a nessuno.

Il mondo è cambiato e continuare a ragionare sulla politica oggi, come si faceva 30 anni fa, non fa che alimentare un sistema di potere che sta distruggendo tutto, un sistema di cui la politica italiana a livello istituzionale è serva e complice.