Emmanuel Macron

Emmanuel Macron ha un programma politico euro-ortodosso, di pieno rispetto delle regole della UE.

È un uomo allevato nel nido delle élite finanziarie e di alto rango, quindi espressione DIRETTA della Troika in seno ad una democrazia.

Tutto quello che farà sarà né più né meno applicare il solito diktat: tagli su tagli al pubblico e austerità.

La famigerata Commissione Europea ha già dichiarato che anche la Francia ha vissuto al di sopra delle sue possibilità.

Questa storia oltre a fare senso, fa anche schifo e non si capisce quale diritto abbiano per determinare che un paese viva al di sopra delle sue possibilità.
Rispetto a cosa? Rispetto a chi?
E come mai tutti stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità?

Il mantra è sempre lo stesso.
Grecia, Italia, Spagna, Irlanda e adesso la Francia.
Uno ad uno vanno giù tutti.

E nessuno, NESSUNO, dice che la Finlandia sta diventando la Grecia del nord.

Ma non vi viene un dubbio?
Quindi, secondo logica, Macron sarà per la Francia quello che Renzi è stato per l’Italia: il liquidatore dello Stato in tutte le sue forme.

Continua, quindi, il saccheggio delle risorse dei paesi dell’eurozona da parte del neoliberismo.
Dove passa lascia solo fame e miseria.

Senza più potersi autodeterminare nelle scelte politiche, economiche e sociali, si decreta il danno strutturale delle economie, ma da far pagare unicamente ai lavoratori.

Si elimina definitivamente chi è già ai margini.

E c’è ancora chi nega che ci sia una guerra in atto solo perché non scorre il sangue per le strade.

Certo Macron non fa dichiarazioni violente, xenofobe e non è omofobo, ma quando poi non sarà garantito il diritto al lavoro, alla casa e all’assistenza sanitaria gratuita, conterà davvero qualcosa potersi sposare se si è gay?

Però Macron è il male minore e il pericolo è SOLO la Le Pen.

Ok, se lo dite voi…

P.S.: com’era la storia che il popolo francese non è il popolo italiano e che non sono pecoroni come noi?
A giudicare da questo voto non sembrano esserci granché differenze.

Ivana Fabris