terremotoeuropeo

Una lezione davvero molto importante di Vladimiro Giacchè, autore di volumi fondamentali per capire la crisi economica e politica in Europa, quali La fabbrica del falso. Strategie della menzogna nella politica contemporanea, ANSCHLUSS. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa e Titanic-Europa. La crisi che non ci hanno raccontato.

Con molta chiarezza Giacchè ci illustra come all’interno della UE si sia creata la più grave crisi economica dall’Unità d’Italia a oggi. Non è una crisi di debito pubblico, ma di bilancia commerciale, dovute alle profonde asimettrie esistenti tra paesi europei. Asimettrie che il tasso di cambio fisso, quindi uguale per tutti ha acuito.
Tra le affermazioni oggettivamente rilevabili delineate da Giacchè ve ne sono alcune particolarmente gravi nei confronti di coloro che ancora difendono l’eurozona e i trattati europei.

Per stessa ammissione di Mario Monti stiamo distruggendo la domanda interna tramite il consolidamento fiscale.

Questo è stato imposto. Un ricatto per far sì che la BCE raggiungesse il suo compito fondamentale di garantire la stabilità dei prezzi. Un compito che contrasta totalmente con i principi del nostro ordinamento costituzionale, impostati sulla tutela del lavoro e dei salari. Per garantire la stabilità dei prezzi, invece, è necessario un forte abbassamento dei salari e la creazione di maggiore disoccupazione.

Il dumping sociale e fiscale è nei Trattati europei.

Questo aumenta quello che in inglese viene denominato “blame game”: la rivalità tra I Paesi. Non è un beneficio per la pace. E’ il contrario.

Tutta la nostra Costituzione collide completamente contro i principi della BCE in relazione al governo delle banche e della finanza.

La verità è che l’unica sovranità nazionale che viene rispettata dai trattati UE è quella della Germania, perchè i Trattati hanno una forte impronta ordoliberista, esattamente come il modello politico tedesco. In più, le violazioni della Germania in relazione al disavanzo di bilancio eccessivo non sono mai state sanzionate dalla Commissione europea.

C’è poi da ricordare che il controllo sulle banche da parte della BCE lascia fuori, completamente il controllo sull’acquisto e la vendita di “derivati”. Se si controllasse il RISCHIO DI MERCATO, oltre il RISCHIO DI CREDITO, molte banche tedesche non supererebbero i controlli delle autorità europee.

Un’altra Unione Europea, oppure un altro Euro è impossibile.

La Germania ha detto di NO su tutto.

La sinistra deve tornare a fare un bagno di realtà e di umiltà e riconoscere che il luogo autentico della sovranità è lo Stato nazionale.

Quello che sta distruggendo le economie occidentali è il modello di globalizzazione neoliberista. L’Unione europea è l’alfiere, la maggiore rappresentante della globalizzazione.

Quindi bisogna uscirne. Con responsabilità e fermezza. E al più presto.

ASCOLTIAMOLO!