femminista neoliberista

Questo è un post che sembra parlare di una dinamica personale ma in realtà non è così.

Ci dice invece fino a che punto si arrivi quando si segue il dettato neoliberista e dimostra che C’È UNA VIOLENZA INSITA NELLA SOCIETÀ CHE FA SPAVENTO.

Soprattutto perchè si nasconde dietro sigle o dietro termini davvero impropri.

Il femminismo non può essere mai LIBERISTA. Cosa c’è di femminista nella storia di Hilary Clinton? Cosa c’è di femminista nei gruppi liberal che sovvenzionano e fanno affari con le monarchie del Golfo che permettano di frustare le donne per la minima contravvenzione ai codice patriarcali? E cosa c’è di libero nella prostituzione? Sono domande alle quali il NEOLIBERISMO non può rispondere.

Perchè è schiavitù. E mentalità tipicamente patriarcale e fascista.

 

Lo scontro sulle idee puó essere duro e senza esclusione di colpi.

Ma quando le PILF (pimp inclusive lib. feminist) arrivano a creare o a supportare account fake con il nome di una attivista (non io) che lotta contro la mercificazione degli organi delle donne, per denigrarla, bullizzarla e metterla così a tacere, invitando i propri contatti a raccolta per la pubblica gogna mediatica siamo allo stato fascista della mente.

E la dice lunga sulle spinte neoliberiste in atto (la globalizzazione incarnata).

I nomi comparsi, anche tra chi ha dato “l’amicizia”, quasi tutti stranoti. Tutto documentato.

Abbattere lo stato fascista della mente, individuare al volo le mistificazioni, non fermarsi mai, neanche un secondo.

Silvia Molè