Era chiaro che non si sarebbero fermati.
Ma non ci fermeremo nemmeno noi che insieme alle popolazioni salentine la vergogna dell’insulto di questo mostro NON LO VOGLIAMO e lotteremo insieme perchè non venga realizzato!

Coordinamento Nazionale Movimento Essere Sinistra – MovES

 

 

del Comitato NO TAP

 

Dopo due giorni di tregua, riprendono oggi i lavori (della vergogna, ndr) a San Basilio, una devastazione attuata in un clima di terrore sempre più acuto.

Non si trivella oggi, per fortuna. Le ditte che operano al soldo di Tap stanno provando a ripristinare quei muretti a secco distrutti nella costruzione di una zona rossa dal sapore di regime.

 

 

 

Tutto questo avviene sotto l’occhio vigile di centinaia di uomini delle forze dell’ordine, messe a disposizione di una società privata da uno stato succube, uno Stato che concede il bene pubblico ai favori del privato.

Una continua presa in giro per ogni cittadino onesto: un plotone in divisa viene schierato in difesa di un’opera definita “mafiodotto” da diverse inchieste giornalistiche; lo stesso plotone viene utilizzato per smantellare la zona rossa, un qualcosa di illegale dal disgustoso sapore dittatoriale; e, ancora una volta, lo stesso plotone viene utilizzato per difendere il goffo tentativo di ripristinare i luoghi così come erano prima, inconsapevole del fatto che quella cicatrice, agevolata da uno Stato cieco, non verrà mai rimarginata.

Ministri, prefetto, questore: chi paga tutto ciò? Su chi gravano le spese di uno scempio da voi protetto? Di chi è la colpa per un territorio devastato, militarizzato, umiliato?

Non ci aspettiamo un sussulto di onestà da chi ormai ha deciso di mettere da parte il bene di una popolazione, a favore di una società privata straniera… Ma abbiate almeno il coraggio di dirci che ci state ammazzando con i nostri stessi soldi, con i sacrifici di migliaia di persone oneste che avete deciso di reprimere!

 

SAN BASILIO E SAN FOCA SONO ANCORA, PERENNEMENTE, TRISTEMENTE MILITARIZZATI…

 

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