Virginia Raggi

di Simone ZAGAROLO

Siamo ideologizzati, contro ogni ideologia.

“Né destra né sinistra, ma solo il bene dei cittadini!”

Bene! Sono frasi ad effetto che prendono per la pancia i cittadini e per la gola. Ma tutto lì, però!

Poi qualcuno, indipendentemente dai suoi reconditi fini, invade la città e la ramazza, svuota i cestini.

Se alle parole avessero dovuto seguire i fatti, si sarebbe dovuto dire:

“Grazie! Mi avete aiutato, ma soprattutto avete aiutato cittadini. La prossima volta metterò anche le macchine dell’AMA a disposizione e chiameremo tutti i cittadini a dare una mano.
Da sola e con i soldi che abbiamo non ce la facciamo!”

Questo mi sarei aspettato!

Nessuna ideologia, nessuno scontro tra fazioni ideologiche, ma pragmatismo e concretezza.

E anzi avrei rilanciato. Senza minimalismi!

Avrei lanciato un appello ai cittadini! Non generico, ma contenente tutta la verità senza veli e senza dietrologia!

La situazione è drammatica, con le casse del comune vuote non ce la facciamo. Non è solo questione di competenza ma che proprio mancano i soldi.

Allora?
Allora scendiamo in piazza per le strade prendete ramazza e scope e diamo una ripulita.
Una vera domenica ecologica questa volta.

Senza maglie colorate, ma con i vestiti che indossate per andare a lavoro o che indossate in casa.

Invece niente!

Questo si che sarebbe stato trasversale e interclassista!

Non populismo.
Una ventata di verità!

Pensate invece, che l’atteggiamento della Raggi sia compatibile con una pratica decantata come anti ideologica, post moderna e innovativa o percorriamo sempre gli stessi schemi, gli stessi modelli di sempre?

Non cambierà nulla se non si rompe, non a parole, ma nei fatti col passato. E pure col presente!