CONFUSIONE, DISTRAZIONE…RIBELLIONE!

CONFUSIONE, DISTRAZIONE…RIBELLIONE!

confusione

 

di Franco CAMERINI – Coordinatore Nazionale del Movimento Essere Sinistra [ MovES ]

 

C’è molta confusione, e c’è chi mediaticamente e scientificamente la alimenta, la sfrutta in modo strumentale per ripulirsi la coscienza da anni di politiche disastrose, antisociali, diametralmente opposte al messaggio che la presunta appartenenza ad una immaginaria sinistra moderna e progressista voleva trasmettere.

 

Sinistra è perseguire un sistema Socialista che punti alla redistribuzione della ricchezza e ad una società fatta di diritti paritari che possa difendersi dai danni della globalizzazione e del neoliberismo imperanti.

La povertà è cosa antica, la prevaricazione, il patriarcato, il razzismo, lo sfruttamento…sono concetti antichi, non serve una nuova sinistra per affrontare e risolvere concetti antichi che continuano ad essere attuali: serve La Sinistra. Quella che si oppone a questi concetti e si fa rappresentante delle istanze popolari.

Oggi abbiamo un Governo indubbiamente di destra che, tuttavia, giocoforza sta tentando i primi passi per iniziare a scardinare le narrazioni, quelle stesse che hanno consentito il consenso necessario al sistema di agire danni che il pensiero unico neoliberista degli ultimi decenni ha provocato: se vogliamo possiamo sfruttare questa fase politica, apprezzando serenamente quel poco o meno che arriverà dall’esecutivo in carica. Ma questo può avvenire solo se non ci si pone solo ideologicamente come invece continua ad accadere. E avviene se ci si pone senza pregiudiziali politiche ma solo dando forza alla politica e analizzando le questioni una ad una, valutandone i pro ed i contro specie quando vanno proprio a strappare la scenografia con cui il neoliberismo ci ha anestetizzati per 30 anni.
E senza alcun codismo, bensì, continuando ad opporci con forza alle scelte autoritarie, xenofobe e razziste che lo stesso Governo cercherá di far passare.

Se scegliamo, al contrario, di cantare nel coro dei responsabili della catastrofe che oggi sono sconfitti, se scegliamo di mondare le loro coscienze sporche con il nostro plauso, allora ci ritroveremo presto con altre Fornero, altri Renzi, Monti, Mari, Laghi, Poletti ecc. e la Troika al seguito.

 

P.S.: in ogni caso, l’arroganza dei leader PD, ex PD e sodali della sedicente sinistra, in questa fase, è addirittura sconcertante. Campano di confusione che generano di continuo e, data la miseria dilagante, vien solo da dire che non solo sono senza vergogna ma hanno veramente la tipica faccia di chi sta perdendo potere e controllo. A voi stabilire che faccia. Una a caso…

BAVIERA: UN ALTRO TERREMOTO ELETTORALE

BAVIERA: UN ALTRO TERREMOTO ELETTORALE

baviera

 

 

di Dario BIANZANI – Coordinatore Nazionale Movimento Essere Sinistra [ MovES ]

 

Elezioni in Baviera, altro terremoto elettorale che preoccupa l’elité europea.

Nelle elezioni che si sono svolte domenica in Baviera, il sud tedesco conservatore e ricco, sempiterno feudo della CSU, partito da sempre gemellato alla CDU di Angela Merkel c’è stato il crollo dei due partiti tradizionali, la CSU appunto che ottiene solo il 37,3% perdendo più del 10% dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento regionale con il peggior risultato ottenuto dal partito dal 1950 ad oggi.
Altra débâcle è quella dei socialdemocratici della SPD alleati della CDU nel Governo della “groβe koalition” di Berlino che hanno perso più di 11 punti percentuale scendendo sotto il 10% dei voti.

Il secondo posto lo ottengono i Verdi guidati da Katharina Schulze, un partito ormai asservito al neoliberismo e al globalismo. Entrano in parlamento per la prima volta i nazionalisti di destra di AFD con un risultato superiore al 10% ma inferiore alle attese. Entrano nel parlamento regionale anche i Liberali e una formazione composta dall’unione di liste civiche di centro-destra.
Rimane fuori dal parlamento bavarese la Linke che sconta le ambiguità e il non schierarsi apertamente per il superamento della UE.

Il 28 ottobre ci saranno le elezioni in un altro Land importante in Germania, l’Assia, vedremo se questo smottamento dei partiti tradizionali continuerà e verso quali assetti andrà il panorama politico tedesco.

A noi non resta che sperare che tutto continui e che si arrivi con uno stravolgimento completo degli equilibri politici europei con le prossime elezioni del parlamento europeo della prossima primavera.

UTERO IN AFFITTO: NON C’È PROPRIO PIÙ RITEGNO

UTERO IN AFFITTO: NON C’È PROPRIO PIÙ RITEGNO

utero

 

di JEAN DE MILLE

 

Senza alcun ritegno. Qualche giorno fa (ndr), Vendola, ospite di Matrix, ha parlato della “assoluta felicità” con la quale una donna ridotta a incubatrice avrebbe portato nel grembo il bambino destinato all’adozione.

A differenza di Vendola mi chiedo quale manifestazione più eclatante di egoismo si possa immaginare rispetto alla mercificazione del corpo materno e del suo piccolo abitante, ridotti a oggetto di una transazione economica.

Attraverso questa pratica aberrante si noleggia una donna riducendola a mero strumento di riproduzione, a macchina-fattrice: si sfrutta la sua povertà, la sua condizione di bisogno, e la si priva del figlio.
Qualcuno potrà ribattere che la madre-utero è libera di scegliere, scordando però che la marginalizzazione socio-economica è un pessimo coadiuvante della libertà.

Utero e neonato vengono trattati al pari di un qualsiasi bene di consumo, portando alle estreme conseguenze il processo di mercificazione indotto dal capitalismo. Qualcuno ci sente odore di sinistra?!
A me sembra piuttosto la pratica del lavoro fordista, della catena di montaggio, in cui ora gli umani prendono il posto della macchine e ne diventano sostanzialmente omologhi.

L’affitto di un utero si inserisce nell’ambito di quelle pratiche mediche che recentemente sono state definite come “biolavoro”. Si tratta sostanzialmente di una colonizzazione dei corpi da parte dell’industria medica e farmaceutica, con la sua prassi compiutamente capitalistica basata sulla generalizzazione del profitto, e sulla sua estensione a tutti gli spazi vitali. Il corpo perde la sua qualità di soggetto-che-lavora, e si trasforma nel luogo stesso della produzione, o meglio in oggetto lavorato, pura appendice materica di un processo economico e monetizzante che lo ingloba ed al contempo lo scavalca.

E non si pensi che il biolavoro si fermi alla maternità surrogata: produzione di ovociti, di spermatozoi, di tessuti riproduttivi per le cellule staminali vanno a completare il quadro. Fino a giungere, in un crescendo di aberrazione, a quei corpi che (nei paesi poveri ma anche negli Usa) si prestano alla sperimentazione di farmaci, in cambio di denaro o delle cure stesse cui altrimenti non potrebbero accedere.

Con tutto questo, la vulgata radicaldemocratica vorrebbe che non si esprimessero giudizi morali. Mi chiedo se la tacita liberalizzazione di queste pratiche debba essere festeggiata.

Ed ovviamente mi rispondo che la sola festa possibile è quella del capitale, che continua il suo trionfale processo di espansione, e di sussunzione di tutto ciò che è umano entro le sue logiche.

IL M5s E LE PROMESSE TRADITE SULLA TAP

IL M5s E LE PROMESSE TRADITE SULLA TAP

m5s

 

del Coordinamento Nazionale del Movimento Essere Sinistra [ MovES ]

 

L’On. Barbara Lezzi, Ministro per il Sud di questo governo, ha confermato di ritenere TAP non un’opera di importanza strategica ma anche affermato che il M5s ha dovuto cedere sulla volontà di fermarne i lavori, perchè la Lega vuole che proseguano.

L’abbiamo ascoltata qui, in un’intervista a Radio Capital.

In Salento questa posizione del M5s è stata presa malissimo (la stessa On. Lezzi solo pochi mesi fa è stata cacciata a male parole dalla popolazione salentina durante unb incontro pubblico sulla questione) e con ragione, perchè è stato uno dei capisaldi della campagna elettorale del M5s in Puglia, per le politiche.

Ci rendiamo conto che la Lega risponde ad altri interessi che sono propri di quel partito da sempre, ovvero far contenta una certa borghesia e perseguire la mera gestione del potere, ma quello che non capiamo è proprio  come il M5s possa aver tradito le promesse fatte a migliaia di elettori.
Fa anche una certa impressione che tra tutti i compromessi per raggiungere una coalizione di governo, sia evidentemente stata sacrificata proprio la questione TAP per un movimento come il M5s che ha fatto dell’ambiente uno dei suoi cavalli di battaglia di sempre.

Intanto in Salento la situazione è DRAMMATICA.
Ormai sono iniziati i lavori sulla costa davanti a San Foca e stanno per sfregiare per SEMPRE un paesaggio e un tratto di costa italiana tra i più belli.
In più, a dispetto delle narrazioni, la TAP è un’opera che porterà più danni che benefici e le relazioni tecniche lo comprovano.

Ora, è evidente che dal punto di vista del consenso, questo sarà un danno rilevante per il M5s, ma tant’è, è un problema che non ci riguarda.
Quello che ci interessa, invece, è capire quanto il M5s dovrà ancora cedere alla Lega perchè se questi sono i rapporti di forza, allora appare evidente che ci dobbiamo aspettare anche altre sorprese rispetto al mandato elettorale e al Contratto di Governo.

Inoltre viene anche il dubbio che simili dichiarazioni mirino più che altro a fare lo scaricabarile: stanti i fatti, sappiamo che in questo sistema politico, solitamente, è più semplice dire che la colpa è “dell’altro” al fine di contenere il danno rispetto al proprio consenso elettorale.

Dovrebbe invece stare attento a deresponsabilizzarsi, il M5s, se le dichiarazioni del Ministro Lezzi, vanno in questa direzione e considerare altrettanto attentamente le promesse fatte a migliaia di persone che vivono una condizione a dir poco devastante e sono abbandonate da TUTTE le forze politiche, perchè il gioco si è rotto da tempo e gli elettori non ci cascano più in queste trappole da politici consumati.

Specialmente dato il passaggio così delicato che il M5s affronta come forza di governo e per il quale muove passi così importanti sul piano economico: perdere la credibilità presso l’elettorato comporta un prezzo altissimo non solo a livello locale.

Senza contare, poi, che dall’altro lato il M5s si assume responsabilità gravissime relativamente all’impatto ambientale e alla salute umana con questa vicenda. In più in una regione martirizzata dalla sciagurata gestione politica dei governi centrali che si sono susseguiti dal dopoguerra ad oggi.
Danni inenarrabili a seguito dello sfruttamento indiscriminato e criminale dell’ambiente da parte del capitale.

Siamo spiacenti, Ministro Lezzi, ma non è questo il cambiamento che il M5s ha promesso e che l’Italia che vi ha votato si aspetta e ci chiediamo se si renda conto di quanto questa scelleratezza consegnerà ulteriormente l’elettorato alla disillusione sulla politica.

E non gli si può certo dare torto.

DEF: ANCHE IL FINANZCAPITALISMO HA PAURA

DEF: ANCHE IL FINANZCAPITALISMO HA PAURA

def

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra [ MovES ]

 

Ma, veramente pensiamo che agli oligarchi importi qualcosa del nostro DEF, della manovra e della nostra stabilità?
Crediamo davvero che per lorsignori il problema sia quello?

Nient’affatto. Non è un problema tecnico ma POLITICO.

Ai finanzcriminali della UE interessa solo piegare ogni possibile resistenza da parte dei paesi membri e l’Italia per loro rappresenta un grosso problema, per un elenco di svariate ragioni.
Non considerare che un banalissimo No è già sufficiente a rappresentare un pericolo, è di per sè non aver compreso cosa rappresenti quel solo No.

A dispetto di quanto si legge e sente in giro, ma specialmente sui social, dove in troppi davvero hanno fatto propria la narrazione costruita ad arte e divulgata dal PD che ancora una volta fa leva sulle paure: di impoverimento (?), di fascismo (?), di invasione aliena (?).

Beh, spiacenti, si è GIÀ tutto verificato.
Grazie al braccio armato della UE, il PD.

Infatti, la povertà dilaga, il fascismo è quello in giacca e cravatta dei tecnocrati (vedere in Grecia, please, e non solo) e l’occupazione del paese è già in essere da parte degli organismi sovranazionali che sono entità aliene rispetto agli Stati nazionali, ai governi democraticamente eletti e alla sovranità dei popoli.

La minaccia della BCE di ieri, poi, ricorda tanto quella messa in atto contro la Grecia nelle fasi del referendum, senza contare che non ha nessun fondamento una simile posizione, se non mirare a ricattarci e a strangolarci per arrivare a razziarci.
Non reagire a quest’altro ricatto rischia di diventare una grave responsabilità storica per quanto potrebbe accadere se non ci si opporrà con fermezza a questa niuova aggressione e a quelle che si succederanno inevitabilmente.

E secondo voi, una potenza come la UE si prenderebbe tanto incomodo se questo governo fosse composto da 4 scappati di casa, come piace tanto pensare alla vulgata delle sinistre di sistema, e non una reale minaccia?

Suvvia, dai, non scherziamo… 😂

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