SOVRANITÀ, ULTIMO ATTO?

SOVRANITÀ, ULTIMO ATTO?

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di Ivana FABRIS – Coordinatrice Responsabile Movimento Essere Sinistra [MovES]

 

In questi giorni Merkel e Macron stanno concertando il peggiore attacco alla sovranità e pertanto alla democrazia italiana.

Ne avevamo parlato, noi come MovES, già ad ottobre scorso quando abbiamo letto il non-paper di Schäuble ovvero la sua proposta di riforma dell’Eurozona, quello che è stato il suo lascito, la sua bella eredità che, se attuato, condannerà paesi come il nostro a subire il dominio e la predazione indiscriminati della Germania oltre alla perdita definitiva della possibilità di autodeterminarci.

In pratica di cosa si tratta?
Si tratta innanzitutto dell’istituzione di un Ministero del Tesoro della zona euro e della trasformazione del MES (o ESM).

Il comunemente e orwellianamente detto Fondo Salvastati interviene finanziando il debito e le banche di uno degli Stati membri dell’Unione quando questi sono arrivati al capolinea e la condizione debitoria non è più sanabile secondo gli eurocrati (esattamente come in Grecia).
Naturalmente, una volta intervenuto il MES, di conseguenza dall’ingresso principale del Parlamento, farebbe la sua entrata trionfale la Troika.

Bene, la proposta di Schäuble, che ha così ben ispirato Merkel che l’ha accolta a braccia aperte – visto lo stato di salute di Deutsche Bank e delle banche tedesche e la sempre maggiore instabilità politica del suo governo – prevede una sostanziale riforma, ossia che il MES intervenga PREVENTIVAMENTE sulle politiche economiche dei singoli Stati con un debito eccessivo (poco conta se è ancora l’euro a crearlo) e ad insindacabile giudizio dei paesi che all’interno del MES hanno maggior peso, ossia la Germania e a seguire la Francia.

La decisione di intervenire, verrebbe presa esattamente come in un consiglio d’amministrazione: le sorti dell’azienda sono praticamente tutte nelle mani dell’azionista di maggioranza.
Eh…potere del dio mercato e siccome ci inculcano da trent’anni che non avremo altro dio all’infuori di quello, se nessuno si opporrà come merita, se il governo gialloverde non agirà in modo efficace contro questa proposta e questa riforma criminale si attuerà, la sentenza per noi sarebbe praticamente già emessa.

L’istituzione del Ministero del Tesoro e la trasformazione del MES insieme, hanno contorni davvero preoccupanti soprattutto per i poteri che assumerà il Ministero stesso al punto di studiare come impedire (!) ai parlamenti nazionali di bloccare le decisioni di questo Ministero e, di sostituirsi agli stessi, in ciò che riguarda le politiche fiscali.
A leggere quanto è previsto, si comprende distintamente che con questa riforma la dissoluzione delle democrazie europee che verranno sostituite da simili entità transnazionali, è assicurata e naturalmente al solo scopo di garantire lunga vita al dio mercato.

Non bastasse questo, per la riduzione del debito il duo Macron-Merkel propone di utilizzare il sistema del bail-in che si appplica alle banche.
Tradotto, per noi significa che, trovandosi a rimetterci una fetta di profitto, chi possiede parti del nostro debito correrà a venderlo e noi ci ritroveremmo, a livello economico, con un danno mostruoso a causa dell’innalzamento dei tassi e dello spread.

Ma al di là dell’aspetto più tecnico, sul piano politico oltre alla perdita definitiva di sovranità, oltre alla pressochè completa esautorazione della Costituzione, è lecito immaginare che, qualora venga attuata la riforma del MES e si arrivasse al commissariamento dell’Italia, questa mossa sterilizzerebbe il consenso che hanno Lega e M5s.

Dopo una cura simile, dopo la macelleria che attuerebbe la Troika, dopo la povertà, la miseria e la disperazione che genererebbe, chi voterebbe più per quelli che, mediaticamente verranno definiti come coloro i quali non hanno dato fiducia alla UE e ci hanno esposti a questa condanna o, per tanti tra i loro stessi elettori, quelli che non hanno saputo opporvisi?

Insomma, un bel colpo di mano sui lebbrosi populisti di tutte le latitudini d’Europa, quello di colpirne uno (che potrebbe muovere un tentativo di opposizione, ma anche solo ipotizzarlo) per educarne cento.
È un principio fondamentale per il potere e, in particolar modo lo è, per il fascismo in camicia linda e bianchissima, cravatta e doppiopetto del terzo millennio subdolo e strisciante della UE.

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P.S.: mi raccomando, noi continuiamo solo a discutere del razzismo di Salvini, eh? Da respingere con fermezza, indubitabilmente, ma intanto è qualcun altro che sta per farci la pelle.
VIRZÌ, LA SCUOLA DEL PD E IL M5S

VIRZÌ, LA SCUOLA DEL PD E IL M5S

pd-scuola

 

di Potnia THERON – MovES

 

Ho letto le dichiarazioni di Virzì (le cui simpatie elettorali per il PD sono note, ndr), secondo cui il M5s costituisce la rivincita di coloro che andavano male a scuola. E sotto certi aspetti si potrebbe anche essere d’accordo…

Tuttavia, l’illuminata intellighenzia del PD si è scordata che, non molti mesi or sono, la plurititolata ministra Fedeli inseriva nel curricolo della formazione dei docenti il famoso obbligo di acquisire i 24 CFU (Crediti Formativi Universitari, ndr) in discipline antropo-psico-pedagogiche.

Ebbene, tali corsi non sono che la completa messa in discussione delle nozioni, della concezione tradizionale di sapere, che non deve essere più concentrata sui contenuti, ma piuttosto sulla disposizione all’apprendimento.

È il trionfo di una cieca iconoclastia sanguinaria che soffia su quelle che definisce le ceneri del passato, bandisce la fatica, livella gli esseri umani omologandoli e nega l’intelligenza come dato biologico. La scompone, perfino, nelle intelligenze multiple (paravento degli idioti) e segna la definitiva vittoria della sola intelligenza emotiva.

Forse Giggino e Salvino sono gli emblemi dell’ipertrofia dell’inclusione, sono il referto in corpore vili dei nuovi orientamenti educativi, sono i luminosi campioni della nuova pedagogia (magari poi si scopre che sono anche DSA, pensa che bello!).

Di intelligenza emotiva, infatti, ne hanno in abbondanza: hanno saputo sfruttare la comunicazione non verbale, come ci si auspica in ogni percorso formativo, con tutte le distorsioni del caso e hanno esercitato unicamente l’empatia – al parossismo, all’isteria collettiva, si potrebbe dire persino al limite della patologia – nei confronti dei bisogni della nazione. Hanno esercitato anche la democrazia, secondo la vulgata, in quanto si sono fatti carico dei bisogni della maggioranza.

Ecco i primi mostri, dunque, figli di padri e maestri che hanno potuto bruciare tutto perché sulla testa avevano un tetto.
Il PD alla fine ci è riuscito. Ci si renderà conto troppo tardi che ora il tetto non c’è più!
COME IN GRECIA…CORAGGIO, FACCIAMOCI AMMAZZARE

COME IN GRECIA…CORAGGIO, FACCIAMOCI AMMAZZARE

grecia

 

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra [MoveS]

 

Parafrasare un famoso film, mi è venuto spontaneo dopo aver sentito e letto il mainstream sulla mirabolante guarigione della Grecia dopo la cura della Troika.
Eh sì, in pratica da Moscovici all’ultimo dei giornalisti italiani, è tutto un esser lieti anche se ‘del doman, non v’è certezza’.
Ha vinto il dio mercato quindi che certezza hanno i popoli, del domani?
NESSUNA. E la Grecia meno che mai, visto l’accordo raggiunto sul memorandum.

Scene di giubilo, dunque, all’Eurogruppo con un paese che dopo il passaggio della Troika, è lastricato di morti (veri), di cadaveri ambulanti, di disperazione più nera, di sopravvivenza con cifre procapite che fanno tremare al solo pensiero, con il welfare completamente distrutto.

Con i pensionati manganellati dai poliziotti mandati dal governo di quel grande eroe rivoluzionario che è Tsipras, durante le manifestazioni per i colpi di scure alle pensioni, con le case vendute alle aste online e intere famiglie scaraventate in strada e picchiate dalla polizia.

Un vero successo, insomma, magnificato con frasi come “atterraggio morbido” “periodo di grazia” “momento storico” “accordo eccezionale“.
Peccato per il pubblico, ci pare piuttosto assente al momento, dopo una cura costata vite umane e tutti i beni dello Stato unitamente alla totale perdita di sovranità e quindi anche di democrazia.

Ma ieri (venerdì, ndr) nel mainstream tutti godevano come matti a dire che la terapia d’urto ha funzionato, che per pagare i debiti (quali debiti, contratti come, generati da cosa, mai che lo dicano) bisogna soffrire. Così, tanto per portarsi avanti col lavoro propagandistico in previsione del nostro turno.

Eh sì, popolacci colpevoli, non lo sapete che quando si contraggono debiti perchè ci si comporta da cicale e non da brave formichine, poi si va incontro ai guai?
Sempre i soliti, noi mediterranei.
Ci piace la bella vita, il dolce far niente mentre, nel nord Europa sì, che si lavora, si produce e si risparmia!
E avanti con la narrazione, olè!

Poi, che il sistema finanziario, che la UE, che la Commissione Europea, che persino tutti gli dei dell’Olimpo, sapessero che QUEL debito lo hanno creato loro oligarchi, che importa?
Che lassù, nelle piovose lande del nord, sapessero tutti che i bilanci della Grecia fossero falsi e truccati all’evenienza, da molto tempo prima dell’intervento della Troika, nessuno lo dice.
E neanche dicono, obviously, che a Bruxelles, una volta scoperto l’arcano, hanno avallato e sfruttato il misfatto.

Già. Hanno finanziato a go-go le banche greche ormai fallite, per aumentare l’indebitamento, ponendo un’ipoteca mostruosa su tutti i beni del paese ma soprattutto su ogni singola vita. Hanno in pratica dato corda alla Grecia così che, una volta fosse andata a gambe all’aria (e che ci sarebbe andata, lo sapevano, ahhh se lo sapevano), finisse strozzata da loro criminali usurai fino ad un attimo prima dell’asfissia. Anche questo nessuno lo dice.

Si è invece detto con una campagna di propaganda mondiale che definire mistificatoria non rende – in previsione dell’intervento della Troika che ci sarebbe stato da lì a poco – che il popolo greco avesse speso più di quanto poteva, che i greci avessero vissuto tutti al di sopra delle proprie possibilità (i greci?).

Il neoliberismo e l’ordoliberismo avevano bisogno di darsi un’immagine pulita agli occhi del mondo, proprio in previsione del massacro che avrebbero compiuto, una volta che la Grecia fosse arrivata al capolinea.
Sapevano che, dalle banche del nord, avrebbero dato l’assalto alla Grecia e tirato su le reti con un pescato di immane valore: dai beni dello Stato ai servizi, al risparmio privato, agli immobili, persino all’aria che i greci respirano.

 

Non a caso, udite udite, il nostro amatissimo Mario Monti, disse che l’esperimento euro era RIUSCITISSIMO perchè il test (in vivo, sulla carne viva del paese) effettuato in Grecia aveva dato i frutti sperati.

 

Ebbene sì, lo ha detto.
E questa fa il paio con il messaggio passato venerdì dai media: signori, la cura funziona (!), vedete? La Grecia era morta ora è di nuovo viva e vegeta, il mercato è il dio supremo che tutto vede e tutto sa, il neoliberismo, la UE sono i paladini della libertà e della stabilità dei popoli e ci dà la garanzia che nessuna guerra in Europa scoppierà mai più!

 

Insomma, gente, il messaggio del maistream è forte e chiaro: non dubitiamo mai dei tecnocrati e ricordiamoci sempre che fuori dall’euro è il diluvio perciò carichiamoci, con viva e vibrante rassegnazione, la nostra croce sulle spalle, saliamo al Golgota e, coraggio, facciamoci ammazzare…

TSIPRAS E IL TROIKA PARTY

TSIPRAS E IL TROIKA PARTY

TSIPRAS

 

 

di Manolis PIKOULAS

 

Ecco la prima cosa diceva Tsipras nel 2012, in occasione di un analogo allungamento delle scadenze del debito:

L’allungamento delle scadenze del debito, forse è un respiro per ora, ma porta un pesante fardello alle generazioni future. Ho un figlio che ha un anno. Con le decisioni prese questa mattina, fino a quando mio figlio avrà 40 anni, il paese deve essere sottoposto al controllo finanziario internazionale e dovrà rimborsare i debiti che gli ultimi governi hanno creato nel giro di pochi anni. Questo non è affatto giusto per le generazioni future.

con il processo di allungamento delle scadenze del debito, l’unica cosa che ottengono è di allungare la corda di impiccagione, allungando la durata del consolidamento fiscale e continuando a somministrare la stessa medicina letale all’economia greca…

Se non è ipocrisia il festeggiare per la fine del memorandum, quando la settimana scorsa hanno votato 88 prerequisiti….cosa è..?

E’ qui la festa? Certo, è la festa dell’Unione Europea, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europea e della NATO.

Intanto i nuovi prerequisiti prevedono nuovi tagli di pensioni, pignoramenti di casa, una maggiore pressione fiscale, la privatizzazione del patrimonio pubblico (quello che rimane lo danno in pegno).

La Troika pretende un avanzo primario pari al 3,5% del Pil per il triennio 2019-2022 e del 2% fino al 2060.
Ovviamente tutti sappiamo bene come si ottengono questi avanzi…

 

Poi c’è un’altra cosa strana.
Il debito greco nel 2010 era al 120% del Pil e insostenibile.
Ora al 179% del Pil, come ha deciso l’Eurogroup ieri, è sostenibile, allora non serve un taglio…
Un altro miracolo di Tsipras che fa sembrare Gesù un dilettante.

L’operazione riuscita, il paziente è morto…

Finito il memorandum, viva il nuovo memorandum della nuova e cambiata Europa!!!

P.S.: Ovviamente nessun riferimento ai festeggiamenti e l’esultanza dell’Altra Europa con Tsipras…
Vivono la loro “sinistra”..a spese degli altri
SOVRANISTA E PATRIOTTICO COME GRAMSCI

SOVRANISTA E PATRIOTTICO COME GRAMSCI

gramsci-sovranità

di Beppe SERRELLI

Sono diventato sovranista e patriottico…Come GRAMSCI…

Per riassumere: nel 2011 all’Italia viene intimato da francesi e inglesi di entrare in guerra contro Gheddafi, pena il bombardamento dei pozzi Eni in Libia.

Poco dopo l’Italia ha dovuto sborsare 60 miliardi di € in ‘aiuto’ della Grecia, soldi girati alle banche francesi e tedesche che avevano finanziato con una certa leggerezza uno stato già in bancarotta (per fargli comprare sommergibili tedeschi, per esempio)…

Nel 2015 Gentiloni firma, in gran segreto, con la Francia, una revisione dei confini marittimi concedendo alla Francia vaste zone pescose sotto la Liguria; in base a questo trattato, non convalidato, i francesi hanno sequestrato e multato almeno due pescherecci italiani (in un mare che non è il loro).

Nel 2017 Fincantieri ha tentato di acquisire la quota coreana della più importante industria cantieristica francese. Macron ha detto, no: i coreani sì, gli italiani no. È stato accettato un accordo in cui l’Italia ci mette i soldi e la Francia comanda.

Poi la tragicomica storia del contingente italiano in Niger, sotto comando francese…a difendere i giacimenti di uranio che la Francia usa per le sua centrali nucleari.
I Nigeriani hanno detto che non ne sapevano niente e che non ci vogliono…
(Ma i contingenti militari Italiani in Afganistan, Irak, Libano, ecc., perché ci stanno, ovviamente a nostre spese?)

Nel frattempo, il settore agro alimentare, la moda e la Telecom se li sono presi i francesi senza che un solo politico abbia fiatato.
Non è il caso di meravigliarsi se i poliziotti francesi sconfinano: c’è da supporre che lo ritengano un ‘diritto acquisito’…

Gramsci su l’Ordine Nuovo…

“L’Italia è diventata un mercato di sfruttamento coloniale, una sfera di influenza, un dominion, una terra di capitolazioni, tutto fuorchè uno stato indipendente e sovrano. … Quanto più la classe dirigente ha precipitato in basso la nazione italiana, tanto più aspro sacrificio deve sostenere il proletariato per ricreare alla nazione una personalità storica indipendente.”

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