RENZI, LA DIREZIONE PD E IL THE DAY AFTER

RENZI, LA DIREZIONE PD E IL THE DAY AFTER

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di Marta CONTINI – MovES

 

ALMANACCO DEL GIORNO DELLA DIREZIONE DEL PD, mentre “i vicini di casa” si accingono a preparare il The Day After.
Ma forse anche il segretario PD uscente, a suo modo, prepara un suo The Day After, non solo i vicini di casa…

Mentre ieri, negli U.S.A., il tribunale di New York sentenziava che la responsabilità degli attacchi dell’11 settembre è dell’Iran (la motivazione è che i terroristi sono stati addestrati appunto in Iran, smentendo di averli invece addestrati in America come si sa da 17 anni) con l’imposizione a Teheran di risarcire le famiglie delle vittime per una somma totale di più di 6 miliardi di dollari…

Mentre ieri Trump dichiarava in ognidove (con l’appoggio dell’ineffabile cerchiobottista Macron come ben spiega il bravo Fulvio Scaglione) che dovrà rompere gli accordi P5+1 sul nucleare con l’Iran perchè con il suo amico Netanyahu deve a tutti i costi arrivare a quello stramaledetto conflitto militare con il governo di Teheran che Israele e gli U.S.A. vanno cercando da decenni…

Mentre ieri, a quanto dichiarato da Telesur, il Ministro degli Esteri siriano annunciava che i servizi segreti russi e siriani stanno denunciando che nei prossimi giorni ci sarà un’altra provocazione mediante un attacco chimico (con dovizia di dettagli e indicazioni su tempi, modi, località e nomi) per giustificare nuovi interventi e attacchi militari da parte delle forze occidentali e il ministro degli esteri russo Lavrov, in visita in Giordania, a detta di un inviato di Telesur, denunciava invece che in una base americana in Siria vengono addestrati nuovi terroristi…

…al Nazareno si svolgeva la direzione del PD.

E il segretario, DIMISSIONARIO, al secolo Matteo Renzi, di fatto imponeva la sua linea: un bel mandato di veto nei confronti del M5s (a maggioranza) e, almeno ufficialmente, anche del centrodestra (a minoranza).

Per la gioia di Mattarella (!) che alla fine sarà legittimato a fare del PD, l’ago della bilancia.
Della serie che stanti le premesse, non escluderei un governo PD-centrodestra (due piccioni con una fava: il patto del Nazareno che risorge perchè tanto il PD e il centrodestra sono ‘una faccia, una razza’) in cui sarà Gentiloni il Presidente del Consiglio.

In questo modo si eviterebbe di far mettere la ruspa ringhiosa e ansiogena di Matteo Salvini al cospetto del mondo e delle élite, per mostrare invece la faccia Gentil-simildemocratica alle masse smarrite e quella purissimamente, squisitamente gentiloniana alle élite finanziario-globaliste che finalmente potranno dormire sonni tranquilli e, insieme a Moscovici e i suoi amatissimi mercati, finire di spolpare la carcassa Italia.

Naturalmente il tutto in nome della solita supposta responsabilità verso il Fiscal Compact e tanti altri bla-bla-bla già predefiniti in direzione PD. Ma pure in Commissione Europea.
Insomma, supposta di nome e di fatto.
Rigorosamente sempre e solo per noi.

 

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