MA QUANTI “BEI” SOLDINI ARRIVANO A TAP

MA QUANTI “BEI” SOLDINI ARRIVANO A TAP

notap-bei

 

del COMITATO NO TAP

 

Unmiliardoecinquecentomilioni di euro… solo a pronunciarlo verrebbe il capogiro. Ma quando quella stessa cifra è intrisa del fetido lezzo delle stanze chiuse di lobby speculative, misto al triste odore del sangue di popolazioni represse per gli interessi di pochi, allora il capogiro diviene inguaribile.

Studi scientifici dimostrano che l’odore del sangue è uguale a quello dei soldi. Il ferro, contenuto nelle monete ma anche nell’emoglobina, ha lo stesso tipo di reazione sulla nostra pelle, e genera lo stesso malodore.

Lo sanno bene i membri della commissione della BEI, che ieri ha finanziato Tap.
Sanno benissimo che l’odore di quei soldi si nutre del sangue di Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese che lo scorso 16 Ottobre è stata uccisa perché indagava sul giro di tangenti europee che riconducevano direttamente all’Azerbaijan e alla dinastia Alijev.

Sanno benissimo che quei soldi sono macchiati con il sangue delle carceri, dove la giornalista Kadhija Ismailova, insieme a centinaia di suoi colleghi, è stata rinchiusa per anni soltanto perché dissentiva contro il totalitarismo del governo azero, avamposto di dittatura che reprime ogni diritto umano. Sanno benissimo che quei soldi andranno a nascondere l’odore del sangue delle vittime di Afrin, dove i morti per mano del nuovo sultanato turco non si contano più.

La BEI e i governi europei aprono le porte ai nuovi regimi, quello azero di Alijev e quello turco di Erdogan, senza battere ciglia, stendendo tappeti rossi (dello stesso colore del sangue, giusto per farli sentire a casa) al loro passaggio.

La democrazia, quella per la quale si combatte da 2000 anni, diventa un intralcio quando l’odore dei soldi crea dipendenza. E allora, nel reciproco scambio tra despoti, mentre l’Europa regala soldi ai regimi, questi insegnano all’Europa come reprimere: divieto di dissentire, manganelli sempre pronti, polizia alle dipendenze dei governi contro le popolazioni. Uno scambio equo, quando c’è in ballo l’interesse lobbistico e un finanziamento macchiato di sangue.

In un mondo dove anche il Papa stringe le mani sporche di sangue e piene di soldi, l’ultimo baluardo di libertà resta la presa di coscienza delle popolazioni. In un sistema speculativo senza precedenti, un organismo come la BEI finanzierà sempre opere imposte e inutili, piuttosto che investire sulla cultura e sullo sviluppo: fare il contrario sarebbe un errore per tutto il sistema, perché così alimenterebbero quella coscienza critica che invece sono disposti a reprimere in ogni modo.
Unmiliardoecinquecentomilioni di euro, una somma immersa nel sangue.
ITALIA, PAESE DI FERVENTI ANTICOMUNISTI

ITALIA, PAESE DI FERVENTI ANTICOMUNISTI

anticomunismo-anticomunisti

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile del Movimento Essere Sinistra MovES

 

Italia, paese di poeti, santi, navigatori. E di ferventi e praticanti anticomunisti.

Dopo la fine del comunismo da quasi trent’anni nei paesi dell’est Europa, dopo la dissoluzione del socialismo in qualunque paese occidentale, OVUNQUE dilaga lo spettro di ciò che fu il comunismo d’oltrecortina e mai un cenno su quello che ha rappresentato invece il comunismo italiano in questo paese e di come si differenziasse da quello sovietico, che mica erano quisquilie.
No, anzi, anticomunisti anche a sinistra. Certi vecchi vizi non muoiono proprio mai…

Infatti oggi stiamo meglio, vero, senza più un partito comunista che difendeva i diritti dei lavoratori e delle fasce deboli?
Un partito che pur con tutte le sue contraddizioni e gli errori, comunque aveva un ruolo essenziale nella società, che era un ostacolo al capitalismo e che ha ottenuto conquiste che oggi, proprio per la sua assenza, abbiamo perduto finendo in schiavitù.
Un partito capace di aggregare, organizzare e di formare politicamente gli individui. Tutti, nessuno escluso proprio grazie alla penetrazione che l’attività e la militanza politica avevano nel territorio, nei luoghi di lavoro, nelle scuole.

Era così negativa la presenza del comunismo italiano che oggi, in compenso, tutti si disperano per il vuoto politico e culturale nella massa e, più ancora, tutti invocano la giustizia sociale.

Perfetto, ma se non esiste più traccia neanche dell’ideale socialista rappresentato nel contesto politico e sociale, chi altro potrebbe pensare alla giustizia sociale, se non la destra?
Intanto il sistema politico continua a generare entità di centrosinistra, non ultimo Liberi e Uguali che insisterà a non preoccuparsi oltremodo dei bisogni del paese. Quello lo lascerà fare alla destra che se ne farà sempre più rappresentante e fautrice.

Già, perchè dopo questa fase di devastazione dovuta al neoliberismo e all’ordoliberismo, per disperazione delle fasce deboli, si arriverà ad accettarla dal fascismo la giustizia sociale. È il naturale andamento dei ricorsi storici ed in assenza di una VERA sinistra, in qualche modo il neofascismo si strutturerà sempre più e sempre più rapidamente.

Indubbio che siamo già sotto una tirannide ma il caos, generato ad hoc per spingere l’elettorato a votare partiti che malgrado abbiano creato solo povertà perchè asserviti al sistema neoliberista, appaiono rassicuranti, comunque sdogana, normalizza e legittima forze neofasciste. La riprova sta nel fatto che alle prossime elezioni troveremo i loro simboli sulle schede elettorali e dovrebbe fare almeno un po’ di impressione, ma a quanto pare…

Di questo passo, però, nessuno dovrà stupirsi che a forza di non proporre alternative programmatiche francamente anticapitaliste e antiliberiste, che abbiano il coraggio di dire la verità su quel che serve a porre fine all’occupazione delle oligarchie, è sempre meno una ipotesi quella di veder rafforzarsi il neofascismo.

Nessuno dovrà stupirsi di quanto potrebbe accadere perchè le responsabilità storiche dell’aver rinunciato all’ideale comunista nel solco dell’anticapitalismo e dell’antiliberismo, da parte del PCI per aderire a Potere al Popolo il quale sempre più delinea la sua posizione da Syriza italiana, ci sono tutte. La nascita a breve di Parte Costituente, lo dichiara a pieno titolo.

Nessuno dovrà stupirsi poichè l’essere incapaci di raccogliere le istanze di un popolo sempre più provato dalle politiche dell’austerità europee e di proporre una vera soluzione ai problemi del paese attingendo ad un ideale comunista – anche perchè troppo evocativo di un passato che spaventa ancora – risulterà ovvio che, come già successo, ci penserà la destra.

Se come sembra stia accadendo, si genererà un’altra aberrazione politica che presenterà il conto a quella sinistra che si è addormentata da comunista e si è svegliata socialdemocratica secondo il modello neoliberista, nessuno dica che non aveva capito.

Intanto, pero, procede il radicamento dell’anticomunismo. A forza di revisionismo, però, niente cambierà MAI. Fino a che si dichiarerà di ispirarsi agli ideali comunisti o socialisti, ma si continuerà a preferire politiche socialdemocratiche solo un po’ meno liberiste di quelle attuali, mediante programmi irrealizzabili e irrecevibili da parte di chi versa in condizione di bisogno, sarà solo dichiarare di voler cambiare tutto senza di fatto voler cambiare niente.

E il risultato sarà solo quello di continuare a fare politica sulle spalle dei cittadini italiani in condizione di povertà, anzichè divenire quelle spalle per tutti loro.

 

Dimensione carattere
Colors