SCALFARI, LA POVERTÀ E…VIVA LA FACCIA!

SCALFARI, LA POVERTÀ E…VIVA LA FACCIA!

 

di Ivana FABRIS – Coordinatrice Nazionale Responsabile Movimento Essere Sinistra – MovES

 

“Gli uomini hanno bisogni primari come gli animali. E i poveri, salvo pochissimi, non hanno bisogni secondari”
(E. Scalfari)

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Fa senso, vero?
Sì, ne fa e pure parecchio.
La citazione non è recente ma mai come oggi sempre più attuale visti i rapporti di forza che vanno via via delineandosi.
A nessuno però venga in mente di ricondurre tutto quanto dichiarato da Scalfari, alla sua età anagrafica.
Questo è nè più nè meno il pensiero borghese esistente da sempre. Suo e di molti altri come lui.

Diciamo che ora ogni appartenente a quella borghesia semplicemente si sente in diritto di dire a voce alta quello che ha sempre pensato, perchè il sistema di potere è tale da averne generate le condizioni.

Insomma, ‘Viva la faccia‘, perchè se Scalfari ha avuto l’arroganza di arrivare a simili esternazioni, bisogna se non altro, PER ASSURDO, riconoscergli l’onestà dell’arroganza di fare simili affermazioni rispetto a chi, avendo più da perdere (consenso), tace ma agisce lo stesso nella stessa direzione dove ha sempre guardato Scalfari.

Ad esempio MDP che si ributta nelle braccia del PD e finalmente si riprende il partito, viene da dire, peccato che per ottenere questo risultato, abbiano perso e si sia perso, il Paese intero.

Peccato che i nostri eroi (così li definiscono molti che dimenticano chi siano questi signori) mentre facevano tutti i loro giochi di palazzo, mentre cercavano di cambiare i rapporti di forza per controllare parti di poteri, abbiano dato la spallata definitiva al Paese.
Favorendo in partenza Renzi “perchè era quello che vinceva” e finendo con l’approvare le peggiori leggi contro i lavoratori, le donne, i giovani e i pensionati, ma soprattutto contro qualunque cosa fosse PUBBLICA, dalla scuola alla sanità passando per i beni dello Stato e chi più ne ha più ne metta.

Il risultato lo conosciamo: POVERTÀ, MISERIA e autentica SCHIAVITÙ fino alla distruzione dello Stato.

Dei veri primi della classe del neoliberismo.

Intanto, però, oggi addirittura ci raccontano che loro sarebbero contro Renzi.
Se non ci fosse da piangere si potrebbe pure ridere ma, i fatti che abbiamo sotto gli occhi, sono disperanti.

Questa gente che suscita l’ammirazione di alcuni e la stima di altri per essere uscita dal PD, è la STESSA che ha generato la distruzione di questo Paese ed ha responsabilità persino peggiori della destra.

Viene quindi da chiedersi come solo si possa pensare di unirsi a simili entità e chiamarsi sinistra e persino centrosinistra.
Viene da chiedersi che considerazione abbiano quelli che si uniranno ad MDP dei poveri, se non la stessa di Scalfari, di fatto.

Più ancora ci si domanda come si possa pensare che i soggetti che si uniscono siano tanto diversi da Scalfari che, da buon borghese e giornalista, è solo lo strillone del sistema.

In fondo, lui non ha votato nessuna legge infamante e affamante per chi si definisce anche solo progressista.
Progresso di cosa se non della miseria e della disperazione?

A questo punto la domanda sorge spontanea: quali differenze ci sono tra Scalfari che ne parla apertamente e tra i vari Fratoianni e Civati che sorreggono e si uniscono a chi ha permesso che il famoso essere progressisti diventasse essere schiavisti?

Non girerò alla posterità la risposta.
Penso onestamente che dovremmo ormai averla in tanti.
Vediamo di portarla nelle sedi opportune e di lavorare alla costruzione di un’autentica sinistra di classe contro tutti gli Scalfari del mondo.

LIBANO, È ALLARME ATTACCO ISRAELIANO

LIBANO, È ALLARME ATTACCO ISRAELIANO

 

del Coordinamento Nazionale del Movimento Essere Sinistra – MovES

 

Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito libanese, ha annunciato MASSIMA ALLERTA dell’esercito per un probabile pericolo di ATTACCO DA PARTE DI ISRAELE.
 
Non molti giorni fa è avvenuto un colpo di stato in Arabia Saudita.
Un’ipotesi propende per un riassetto interno di rapporti di forza.
 
In realtà a prendere sempre più piede è l’ipotesi che quanto avvenuto mirasse a costituire un centro di potere in linea con la volontà di imporre un maggiore controllo sul Medio Oriente in funzione anti Iran e anti hezbollah da parte di Arabia Saudita e Israele, con l’appoggio degli Stati Uniti.
 
In coincidenza, mettiamola pure così, si sono verificati due episodi significativi: uno, che il consigliere di Trump e lui stesso hanno dato appoggio al governo insediatosi e in contemporanea è stato diramato un dispaccio in ebraico del Ministero degli Esteri israeliano in cui si è chiesto a tutte le proprie ambasciate di sostenere l’ipotesi che gli hezbollah debbano essere cacciati dal governo libanese, con conseguenti dimissioni del Primo Ministro.
 
Parrebbe dunque probabile che israeliani e americani stiano tentando in ogni modo di mettere sotto pressione l’Iran provocando ogni possibile incidente per rompere gli equilibri peraltro già fragili proprio attraverso il Libano, dopo aver fallito in Siria e Iraq anche grazie all’intervento di Russia e Cina.
 
Finora la guerra non è scoppiata perché oltre ad un Iran che cerca, pur difendendosi, di evitarla, esiste un intenso ruolo diplomatico di Russia in primo luogo, ma anche di Cina che con un stretta campagna di rapporti diplomatici e commerciali, con il bilancino hanno costretto USA e Israele nell’angolo
 
Oggi però arriva la dichiarazione del capo di Stato Maggiore dell’Esercito libanese che potrebbe non far presagire niente di buono, malgrado il Libano stia tentando da anni di mantenere lo stato di convivenza pacifica che hanno raggiunto in questi anni tra etnie diverse e religioni diverse.
 
In Libano, infatti, pur essendo un piccolo paese, vivono insieme ai libanesi che sono musulmani, sia sunniti sia sciiti, cristiani maroniti, drusi e centinaia di migliaia di profughi palestinesi e siriani.
 
Va pure sottolineato che in questo scenario diventerà fondamentale il ruolo del futuro Esercito Europeo che, per inciso, avrà come principale sede operativa Napoli, guarda caso proprio sul Mediterraneo.
La sede del Comando sud della NATO, fuori Napoli città, e la sede dell’Esercito Europeo, in città alla Nunziatella con l’avallo di De Magistris che si è detto favorevole alla sede dell’esercito europeo.
 
Ricordiamo pure che in Libano fino a marzo erano presenti militari italiani di 2 missioni e presumibilmente lo sono ancora: una missione bilaterale che si chiana MIBIL che si occupa tra l’altro dell’addestramento dei militari libanesi e l’altra dell’ONU che si chiama UNIFIL con militari italiani e di altri paesi tra cui la Francia con il compito del controllo della frontiera con Israele secondo le direttive della risoluzione ONU 1701.
 
Insomma, le aggressioni continuano, la democrazia esportata pure.
E la Pace un miraggio che si infrange ogni giorno di più sino a che l’Italia resterà all’interno della NATO.
 
 
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