REPRESSIONE E POTERE, CATALOGNA CHIAMA ITALIA

REPRESSIONE E POTERE, CATALOGNA CHIAMA ITALIA

Un ragazzino malmenato domenica a Barcellona

 

 

Da una notizia dell’ANSA:

Abbiamo dimostrato che se il popolo vuole esprimersi, può farlo contro tutto e tutti”, dice Mercedes, che avrà appena l’età per depositare la scheda nell’urna.

Ecco cosa dichiara, invece una giovane donna che ha partecipato al voto in Catalogna domenica, ecco la vera ragione della repressione del governo spagnolo, sgherro della UE.

 

di Franco DE IACOBIS – Coordinatore Nazionale del MovES

La violenta repressione della Guardia Civil ci dovrebbe far ben comprendere qual è davvero la situazione in Europa: QUALUNQUE CAMBIAMENTO VIENE BRUTALMENTE REPRESSO, sia essa l’opposizione alla Tav come le ultime vicende spagnole, che trovano uguali solo nei terribili precedenti della Diaz.

Anche allora, ricordiamolo, era in corso un G8. Quando i potenti si riuniscono non vogliono che nessuno disturbi i manovratori.

Chi ci sia al governo in quel momento è completamente ininfluente: non è dai governi nazionali che arriva l’ordine. “Ce lo chiede l’Europa, l’Europa e le borse chiedono STABILITÀ!”

Ed in nome di questo mito si perpetra qualunque violazione e deroga a diritti e costituzione. Si vive, come sentenziò il tribunale dell’Aia, in un momento di “legalità sospesa”, che è un simpatico eufemismo per definire un’esplicita dittatura.

A proposito dell’Italia, la non repressione delle “forze dell’ordine” im occasione delle carnevalate grilline dà il peso e la misura della loro completa complicità e simmetria col potere.

Viceversa, i recenti sgomberi di Roma hanno le stesse caratteristiche della repressione in Spagna: giù mazzate agli ultimi della classe, i primi sono in salvo da un pezzo.

 

 

Ancora dalla notizia dell’ANSA:

“…Molti di loro aspettavano questo giorno dai tempi del franchismo e così sono stati ‘i vecchi’ tra i maggiori protagonisti della resistenza pacifica all’intervento forse più clamoroso dello Stato spagnolo dopo la fine della dittatura, quattro decenni fa. Le immagini dell’anziana ferita alla testa dalla polizia nazionale durante lo sgombero di un seggio a Barcellona è diventata subito un simbolo del referendum per l’indipendenza della Catalogna. (…)

 

 

 

Dimensione carattere
Colors