PERCHÈ UNA DONNA VIENE STUPRATA? LE DONNE LO SANNO MA…

PERCHÈ UNA DONNA VIENE STUPRATA? LE DONNE LO SANNO MA…

 

di Laura MARRUCCI

 

Allora mi giunge nota che il Messaggero abbia avviato una campagna antistupro, sponsorizzata da Ics, Ipsilon, Zeta.

Mi pare sia rivolta alle donne. Alle turiste in terra nostra, in particolar modo.
A loro, eh, perché invece le straniere che battono sulle nostre strade, stuprate cento volte ogni notte, dopotutto passa bene. Per loro nessun vademecum.

Bah. In tutta franchezza non me la sento di leggermi ‘sto manualetto delle Giovani Marmotte che mi illumina su come non farmi stuprare. Non lo voglio sapere cosa devo fare per evitarlo. Sono un po’ stanchina.

Mica per altro, ma perché lo so fin da quando giocavo a Barbie.
Perché non avrei dovuto accettare caramelle dagli sconosciuti? Per questo.

Perché non andava bene stare in giro la sera, in due da sole (ma se siamo due non siamo sole. O no? Uhm.)? Per questo.
Perché il rossetto, ilmascaralagonna? Per questo.

Cioè, io lo so. Ogni donna nell’orbe terracqueo lo sa. Eppure veniamo stuprate ugualmente.

Viene stuprata la ragazza, come la bambina, come la vecchia.
Viene stuprata quella in minigonna sobria, come quell’altra in pantaloni ubriaca.
Viene stuprata la donna affogata nel burqa, viene stuprata l’ottantenne che va a fare la spesa.
Viene stuprata la bambina che gioca a campana in strada, o guarda la tv in casa.

Seriamente, ma non lo sappiamo che siccome respiriamo corriamo questo rischio?

Il punto è che si respira, e a una certa anche basta di sentirci dire cosa fare per evitare che.
Non per polemica, eh, ci mancherebbe e anzi grazzzie; solo perché non funziona.

Non è che, poco poco, ‘sti bignami di Giustizia&Protezione andrebbero indirizzati verso gli autori degli stupri, cioè gli uomini?

No, eh?

COREA DEL NORD: LA PAZIENZA ESAURITA DI TRUMP

COREA DEL NORD: LA PAZIENZA ESAURITA DI TRUMP

 

di Nia GUAITA

Corea del Nord.
L’amministrazione di Trump dice di aver “esaurito la pazienza per una soluzione diplomatica alla crisi della Corea”, quando ha continuamente rifiutato di avviare negoziati diretti con Kim Jong-un.

Come fanno gli USA ad affermare di “essere stanchi”, quando non si sono prodigati in nessun serio sforzo diplomatico, nonostante siano stati esortati a farlo dalla Russia, dalla Cina e da altri leader mondiali, compreso il francese Macron che, in una telefonata con Putin, è stato l’ultimo a sostenere l’appello di Mosca.

Consideriamo che l’ultima risoluzione dell’ONU relativa alla Corea del Nord, votata l’11 settembre, invita espressamente tutte le parti, tra cui gli Stati Uniti, ad avviare negoziati ed impegnarsi per trovare una soluzione pacifica.

Pertanto, non contemplando la soluzione diplomatica, gli Stati Uniti, di fatto, non rispettano la risoluzione dell’ONU.

Dopo l’ultimo missile lanciato dalla Corea del Nord, il consigliere nazionale per la sicurezza del presidente Trump, il generale HR McMaster, ha dichiarato: “Per coloro che hanno commentato che non c’è un’opzione militare, sappiano che c’è un’opzione militare“.

Nel frattempo, Trump visitando la base aerea di Anderson vicino a Washington, ha nuovamente vantato la “forza militare” statunitense capace di “eliminare” la Corea del Nord.

Come dicevo, Mosca e Pechino hanno dato il loro sostegno all’ultima risoluzione dell’ONU (UNSC 2375) basata sull’obbligo dei negoziati multilaterali. La risoluzione ha deciso anche il taglio delle esportazioni di petrolio verso la Corea del Nord fino al 30% (non il divieto totale che gli Stati Uniti avevano chiesto).

Tuttavia, se gli USA non sono disposti ad attuare le misure diplomatiche richieste nella risoluzione, allora perché la Cina o la Russia dovrebbero applicare le sanzioni sul commercio petrolifero?

Gli Stati Uniti chiedono alla Russia e alla Cina di “intraprendere azioni dirette” sull’economia della Corea del Nord, ma Washington non mostra alcuna volontà di attuare la sua parte dell’accordo e continua a minacciare che “tutte le opzioni sono sul tavolo“, il che significa tutto, anche l’uso di armi nucleari.

La Russia e la Cina hanno ripetutamente – ma invano – invitato gli Stati Uniti e la Corea del Nord ad avviare colloqui per risolvere la crisi; una crisi che, se non risolta diplomaticamente, potrebbe provocare una catastrofe globale.

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