MACRON IN SUPPOSTE (OVVERO LA CURA NEOLIBERISTA)

MACRON IN SUPPOSTE (OVVERO LA CURA NEOLIBERISTA)

di Maria MORIGI

“Disperato il paese che deve scegliere tra fascismo e liberismo”.

 

1. « Se fossi disoccupato, non aspetterei tutto dall’altro, prima proverei a battermi. »

2. « Abbiamo bisogno di giovani francesi che abbiano voglia di diventare miliardari. »

3. « Spesso la vita di un imprenditore è molto più dura di quella di un salariato, non dimentichiamocelo. Può perdere tutto, lui, e ha meno garanzie»

4. « In questa società (Doux) c’è una maggioranza di donne. E molte di loro sono, per la maggior parte, incolte. »

5. « I salariati francesi sono pagati troppo. I salariati devono poter lavorare di più, senza essere pagati di più»

6. « Il Front National è, a parità di condizioni, una specie di Syriza di estrema destra »

7. « Guardate che non mi intimidite con la vostra maglietta, il miglior modo di pagarsi un vestito è lavorare. »

8. « Gli inglesi hanno la fortuna di aver avuto Margaret Thatcher. »

9. « Dico ai giovani: Non cercate un padrone, cercate dei clienti. »

10. « Sono per una società senza statuti. »

11. « Non sono qui per difendere dei jobs esistenti. »

12. « La disoccupazione di massa in Francia è dovuta al fatto che i lavoratori sono troppo protetti. »

IN MORTE DI UNA PINETA. E ANCHE NOSTRA

IN MORTE DI UNA PINETA. E ANCHE NOSTRA

Leggete Antimo Palumbo, storico degli alberi e quello che dice sulla condizione di ROMA in tal senso.

Anche noi, come Antimo Palumbo, chiediamo silenzio e rispetto per le migliaia di alberi e di esseri viventi morti in querst’altro orrendo rogo.

Coordinamento Nazionale del MovES

di Antimo PALUMBO

Non ci resta che piangere.

Oggi per gli alberi a Roma è una giornata di lutto.

In una città nella quale la cura la conoscenza e la cultura degli alberi sono completamente assenti, in una città nella quale gli spazi verdi sono abbandonati a se stessi (si taglia e si sfalcia punto) e le ville storiche sono nel degrado totale, è andata a fuoco la pineta di Castelfusano.

Migliaia gli alberi e gli animali morti.

A questa tristezza si aggiungono le parole vuote di una Sindaca che non ama gli alberi (o perlomeno gli alberi non fanno parte delle sue scelte politiche) parole che non significano nulla, ma proprio nulla.

Queste le sue parole “E’ chiaro che la situazione necessita di una presa in carico da parte di tutti, sicuramente il Comune c’è, serve un aiuto e il supporto della Regione e del governo”.

Ma che vuol dire Il Comune c’è quando è andato a fuoco uno dei suoi polmoni verdi, uno dei suoi luoghi verdi storici?

C’è per cosa? Doveva e poteva stare in silenzio davanti a una tale tragedia, ma invece ha parlato è ha detto che il Comune c’è.

Con il cuore pieno di profonda tristezza oggi però non serve nessuna polemica.

Di questo disastro, un disastro annunciato, non sono responsabili gli attuali amministratori (amministratori che ignorano e quindi sono degli amministratori ignoranti) MA I CITTADINI ROMANI che li hanno votati e quelli che non hanno votato.

 

ADINOLFI, L’ESTREMISMO CATTOLICO E L’ANTICA ARTE DELL’OSCURANTISMO (Sicuri che l’Isis sia poi così lontano?)

ADINOLFI, L’ESTREMISMO CATTOLICO E L’ANTICA ARTE DELL’OSCURANTISMO (Sicuri che l’Isis sia poi così lontano?)

di Antonio CAPUANO

Mario Adinolfi ha scritto in un suo post che i 547 bambini del coro di Ratisbona, vittime di abusi e violenze sessuali, “devono vergognarsi” perché hanno mistificato la realtà e sono stati spinti a farlo solo per screditare la Chiesa. Aggiungendo inoltre con vanto, che ai suoi tempi la violenza fisica e non solo, era un normale e sano “orpello educativo” e del resto i risultati che ciò ha avuto su di lui, sono innegabilmente visibili. Direi…

Lo ha scritto, davvero. Giuro.

Quest’uomo al netto di un’ intelligenza palesemente nulla, conosce almeno il significato della parola decenza? Temo di no e a volte anche solo tacere per lui, sarebbe oro colato. Dato che certe parole rappresentano praticamente una seconda forma di violenza perpetrata ai danni delle povere vittime.

Sappiamo da sempre purtroppo che nel mondo clericale si annida questo sordido e tragico problema e cosa ancora più drammatica, sappiamo bene quale oscurantismo veli la cosa e con quali conseguenze,

Casi in serie, vittime colpevolizzate e traumatizzate, episodi sminuiti, preti impuniti e trasferiti.

E via omertosi, fino al prossimo giro di giostra…

Il mondo deve mettersi in testa una cosa: il problema non è la religione, qualunque essa sia, dato che la libertà di culto è sancita costituzionalmente (e anche lì, nessuna religione è “meglio” di un’ altra, se ci evitaste le gare sarebbe l’ideale…).

Il vero dramma è rappresentato da estremizzazioni, deliri e limitazione dei diritti altrui che da essa possono derivarne,

Se odi un uomo e lo accusi senza prove dei peggiori crimini solo perché ha una fede diversa dalla tua, ma poi sei sempre pronto a negare l’evidenza, giustificare e minimizzare ogni vergogna (fin’anche violenza e pedofilia) solo perché compiuta da un rappresentante della tua religione, allora l’unico problema sei tu e non voler accettare che alla base un ministro di Dio, c’è pur sempre un semplice uomo e che il suo ruolo non lo rende certamente al di sopra della legge e della morale. A prescindere dal tipo di fede che professa…

Occhio perché sulla carta siete tutti religiosamente più belli, civili ed evoluti degli altri,

Ma onestamente quando parlate “di pancia” (mai termine fu più azzeccato per Adinolfi, direi…) mi fate sinceramente la stessa impressione dell’Isis.

La minaccia reale non è rappresentata dalla religione in quanto “strumento in sé”, ma dalla scelta quotidiana del singolo che può decidere di servirsene per unire o per dividere…

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