IL CORAGGIO DI CAMBIARE

IL CORAGGIO DI CAMBIARE

Erasmo da Rotterdam

L’uomo non ama il cambiamento

perché cambiare significa
guardare in fondo alla propria anima con sincerità
mettendo in contesa se stessi e la propria vita.

Bisogna essere coraggiosi per farlo,
avere grandi ideali.

La maggior parte degli uomini
preferisce crogiolarsi nella mediocrità
e fare del tempo lo stagno della propria esistenza.

Erasmo da Rotterdam

TICKET

TICKET

Ticket per portare voto al PD

TICKET IN POLITICA: quando un candidato o una formazione politica portano avanti una campagna elettorale parallela a quella del partito da favorire o del proprio capo, coprendo quel territorio dove il partito che si vuole che vinca o l’uomo di punta sono più deboli e, spesso, con questo metodo si spostano percentuali di voto che risultano decisive nel momento delle elezioni.

di Ivana FABRIS

L’attenzione su Facebook e in altri social è in larga parte focalizzata sull’astensione del M5s in merito allo Ius Soli.

Ma del fatto che alcuni senatori che si riferiscono a Pisapia hanno votato a favore del pacchetto all inclusive contenente i voucher ne vogliamo parlare?

La pattuglia acrobatica in questione ha dato voto favorevole su quello strumento infame dei voucher come nulla fosse.

Ma è dei 5 stelle che dobbiamo parlare.

Perchè, giusto, i diritti civili sono importanti – e chi lo nega – ma qualcuno dovrebbe spiegarmi con parole sue, cosa cambia che ci riconoscano i diritti civili se poi non abbiamo di che campare.

Parlo di LAVORO, CASA, SANITÀ e tanto altro che continuano a negarci e a toglierci riducendoci progressivamente alla condizione di schiavitù.

Ma più ancora mi preme ribadire che guardare ad MDP come un possibile componente della famosissima unità della sinistra non solo fa senso ma è un insulto vero e proprio alla parola sinistra.

L’operazione è sempre la stessa: sfruttare un bisogno indotto (l’unità della sinistra) mediante una propaganda degna di tutte le teorie di Chomsky che è stata tale da indurre davvero a credere che un simile sistema di potere si sconfigge solo diventando tanti.

Sfugge ancora che puoi aggregare tutte le entità esistenti a sinistra, anche quelle che vengono da Marte, se ci sono, ma poi qualcuno ti deve anche votare e non lo vedo bene questo aspetto della faccenda, considerato il livello di schifo e repulsione presenti nel popolo italiano che hanno imparato a riconoscere al volo la natura di certi schieramenti.

Già, perchè l’unità della sinistra nata dalla fusione a freddo francamente non interessa a nessuno che stia nell’astensione così come non interessa alla Signora Maria che al mercato non riesce a provvedere alla sua sopravvivenza con quel poco che le rimane della sua pensione dopo averla prosciugata per farmaci, cure ed esami.

Quindi, questa operazione MPD CP e chi più ne ha più ne metta, sappiamo tutti bene a cosa miri e sappiamo pure che le fusioni a freddo raggelano gli elettori e scaldano solo la sala macchine del PD con sommo gaudio della governance europea.

Pisapia e i suoi si stanno solo mettendo in coda allo stuolo dei richiedenti favori presso MDP il quale farà, presso la base, la solita operazione di carontiana memoria: traghettare i dannati urlanti e disperati verso la sponda dell’inferno piddino con l’illusione di andare verso un mondo tutto luce e libertà, incontro al sol dell’avvenire.

Buon viaggio, dunque, compagni ma mi raccomando, non dimenticate il ticket che senza quello non si va da nessuna parte ed MDP lo sa bene visto che a sua volta lo fornisce al PD.

VOUCHER: ARROGANZA E PREPOTENZA SENZA LIMITI

VOUCHER: ARROGANZA E PREPOTENZA SENZA LIMITI

UNA TRUFFA CONTRO I LAVORATORI, I CITTADINI E LA COSTITUZIONE ITALIANA

Il fantasma del precario. Manifestazione

di Claudio Morselli

L’arroganza e la prepotenza del governo non ha limiti.

Con la reintroduzione dei voucher, aboliti per decreto per evitare il referendum della Cgil, il governo è responsabile di una truffa ai danni dei lavoratori, dei cittadini – soprattutto di chi (più di un milione) ha firmato i quesiti referendari – e della Costituzione italiana.

Il provvedimento è incostituzionale, per violazione dell’articolo 75 della Costituzione sui referendum.

Il provvedimento è altresì incostituzionale per violazione dell’ articolo 1 della Costituzione (“L’italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”), dell’articolo 4 (“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”) e dell’articolo 36 (“Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”).

I lavoratori continueranno a dover mendicare il poco lavoro disponibile: lavorando da precari e senza diritti.

MOVIMENTO 5 STELLE: UN NUOVO CHE SA TANTO DI VECCHIO

MOVIMENTO 5 STELLE: UN NUOVO CHE SA TANTO DI VECCHIO

Grillo e Bossi

di Ivana FABRIS

L’astensione dei 5 stelle sullo Ius soli non è proprio bellissima, più che altro perchè conferma che per loro come per tutti, il tatticismo politico viene prima del diritto all’esistenza di altri esseri umani.

Poi che questa legge sia inadeguata non c’è dubbio, ma che la scelta del M5s sia stata un’apertura alla Lega in previsione delle politiche del 2018, appare abbastanza evidente.

In più va dato atto che il M5s sa sempre dove andare a pescare voti tra lo scontento degli elettori e nella Lega ce n’è più di qualcuno che non disdegnerebbe un’alternativa ad un leghismo che comincia a sapere di minestra riscaldata e neanche poche volte.

Il problema è che, anche i 5 stelle, con queste tecniche non è che sappiano poi tanto di novità della casa, visto che quello che hanno servito con l’astensione, sono addirittura piatti cotti, mangiati e digeriti da Prima Repubblica.

VALORE E CURA

VALORE E CURA

 

Fiori e cura

di Davide FREGNI

Sto pensando (niente di definitivo, solo una riflessione) a cosa lega il “valore” alla “cura”, “cura” intesa come “lavoro”, “lavoro” nella più nobile ed elevata delle sue accezioni.

Quindi, “Valore”-“Lavoro”, quasi perfettamente anagrammatici tra di loro. Ebbene, decine e, tempo permettendo, pure centinaia di esempi sovvengono alla mia mente della stretta relazione che collega le due parole.

Seguono esempi.

Gli esempi possono coprire l’intero raggio delle umane attività dalla gravidanza ad un piatto di tagliatelle al ragù, da un percorso perfetto in mountain bike ad una composizione musicale, dalla risoluzione di un proprio problema caratteriale a quello di un buon finale di scacchi.

In ogni caso il lavoro e l’applicazione preparatoria od estemporanea che abbiamo applicato a quella cosa lo arricchisce di valore, di sostanza, di significato, di importanza.

Pare che senza “cura” non possa esserci valore.

Penso che quando mettiamo cura nel fare qualcosa senza guardare nemmeno quanto tempo occorra od occorrerà o se ci verrà riconosciuto, quella cura costante darà tutto il valore che merita alla cosa.

E non è un lavoro tra noi e noi (piccoli sbagli di natura) è per qualcosa Oltre, molto più profonda in noi stessi e molto più grande ed alta di noi stessi medesimi.

In parole più povere: provate a fare un soffritto ignorandolo, o uno spezzatino con le patate seguendo solo alla lettera una ricetta della rete coi suoi tempi e modi senza aver esperito di proprio a lungo.

Abbandonate un ragù a se stesso.

Suonate per dovere e di malavoglia facendo il minimo.

Non esiste.

Solo la cura, il lavoro costante danno valore, sapore e significato a ciò che possiamo fare nel nostro microcosmo di piccoli dei creatori.

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